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Da set cinematografico a casinò: la storia del “Paradiso sul mare”

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Nella città di Anzio esiste un palazzo, conosciuto con il nome di “Paradiso sul mare”, che durante gli anni è stato adibito a sede di molte attività diverse e particolari. Oggi lo Stato, che ha stanziato otto milioni di euro per il recupero di questo stabile, prevede di riqualificarlo dopo anni di abbandono.

La storia del palazzo liberty “Paradiso sul mare”

Noto come “Paradisino” o “Paradiso sul mare” perché si affaccia sull’azzurro Mar Tirreno sul lungomare di Anzio, questo edificio in stile Liberty, realizzato negli anni Venti del secolo scorso, è caratterizzato da raffinati saloni e ampie terrazze. Nel corso dei decenni la dimora ha spesso cambiato funzione, divenendo protagonista in molteplici ambiti: dapprima, infatti, è stato usato come sede del comando alleato nel 1944, durante la Seconda guerra mondiale, poi è diventato set cinematografico per registi del calibro di Federico Fellini in film come Amarcord o Polvere di Stelle con Alberto Sordi.

L’edificio, tuttavia, era stato pensato inizialmente come casinò (non a caso il suo secondo nome è “Casinò di Polli”, in onore di Giuseppe Polli, imprenditore e sindaco di Anzio) tanto che, nella fase iniziale dei lavori, il progetto è stato ostacolato da Papa Pio X, il quale non era favorevole alla costruzione di qualcosa che rimandava al concetto di vizio.

Oggi sono moltissimi i progetti in lizza per la riqualificazione dell’edificio: la possibilità che il palazzo sia riaperto come casinò, tuttavia – anche se vagheggiata da molti – è remota, poiché questo genere di intrattenimento si è spostato (quasi) completamente online. Grazie alla possibilità di poter giocare da qualunque luogo e in qualsiasi momento, e a incentivi di gioco come i bonus dedicati alle slot machine, infatti, i giocatori hanno iniziato a preferire di gran lunga i casinò online.

Oltre all’uso come sala da gioco, infine, il palazzo è stato adibito anche a sala da ballo negli anni Sessanta, e spesso ha ospitato concerti, esposizioni e anche consigli comunali.

Attività di recupero del palazzo per il triennio 2023-25

Dopo vari rimbalzi, a marzo 2022 è stato firmato il Protocollo d’Intesa che delega le funzioni di Stazione Appaltante al Ministero delle Infrastrutture e a quello della Mobilità Sostenibile. Affacciato sul Mar Tirreno e nato come Kursaal Polli, l’edificio verrà quindi recuperato grazie a un finanziamento statale per un importo pari a otto milioni di euro, che sarà distribuito nel corso del triennio 2023-2025, come spiegava il Comune di Anzio già nel 2020.

Il sindaco ha chiarito che non sono stati ancora definiti tutti i dettagli del progetto. La riqualificazione, però, potrebbe interessare più o meno tutti gli utilizzi a cui lo stabile è stato adibito durante gli anni.

Una delle opzioni è trasformare la struttura in Museo Archeologico, con spazi per iniziative culturali cittadine, in sinergia con le attività organizzate dall’Istituto Alberghiero. Il Patto d’Intesa mira ad accelerare il percorso di recupero dello storico palazzo, dopo anni di ingiustificabile incuria. Oggi finalmente sembra che qualcosa si stia muovendo, per donare all’affascinante edificio in stile liberty il ruolo di centro culturale e artistico per l’intero litorale romano.