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Nettuno, la minoranza chiede a Fratelli d’Italia le firme per la mozione di sfiducia

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Sarà depositata domani mattina presso la segreteria del Comune di Nettuno la mozione di sfiducia al sindaco Alessandro Coppola che reca le firme di dieci consiglieri di minoranza: Antonio Taurelli, Marco Federici, Mauro Rizzo, Daniele Mancini, Simona Sanetti, Roberto Alicandri, Waldemaro Marchiafava, Enrica Vaccari, Antonello Mazza e Luigi Carandente. L’opposizione ha inteso preannunciare la mozione di sfiducia in una conferenza stampa. La novità sta nel fatto che i dieci chiedono ai tre consiglieri di Fratelli d’Italia, che nei giorni scorsi sono usciti dalla maggioranza, di sottoscrivere analogamente il documento di sfiducia che sarà poi portato in consiglio comunale.

Avevo invitato per questa sera i consiglieri di Fratelli d’Italia ad intervenire e a firmare la mozione – spiega il consigliere Waldemaro Marchiafava – ma hanno declinato l’invito. Mi aspetto che nelle prossime ore salgano in segreteria al comune per firmare il documento di sfiducia“. Sulla stessa linea tutti gli altri consiglieri di opposizione presenti alla conferenza stampa. “E’ necessario allargare il numero dei firmatari di questa mozione anche a Fratelli d’Italia – spiega Marco Federici – considerato che tanto prima o poi i nodi arriveranno al pettine. E siamo pronti ad andare in consiglio comunale con questa mozione per scoprire le carte di tutti“. “Visto che si dichiarano minoranza – ha aggiunto Simona Sanetti – chiediamo ai tre consiglieri di firmare la mozione di sfiducia. Se poi Fratelli d’Italia ha fatto questa mossa perché già pensa alle prossime elezioni allora è un’altra storia, ma noi ai giochetti politici non ci stiamo”. Mauro Rizzo e Daniele Mancini hanno invece rilevato la sottile differenza tra fare minoranza e fare opposizione. “Non vorremmo – hanno detto – che siano passati in minoranza solo per cercare di affrancarsi da questa amministrazione e crearsi un nuovo abito“. “Non ci sono più le condizioni per amministrare – ha aggiunto Antonio Taurelli – c’è un blocco totale dell’attività amministrativa, non ci sono risultati e si perdono finanziamenti come accaduto per la nuova scuola Visca. Non sono in grado di lavorare per la città e mi dispiace perché in avvio di legislatura avevamo dato la nostra disponibilità a collaborare. Sulla decisione di Fratelli d’Italia di uscire dalla maggioranza non vorremmo che sia una furbata politica. Qui c’è un atto che deve essere solo firmato. La città è in stallo e non possiamo aspettare oltre“.
Sulla stessa linea Daniele Mancini: “Non ho dubbi che il sindaco rimarrà in carica fino all’ultimo giorno – ha detto – e questo è inaccettabile perché si tratta di personalizzare una situazione delicata della vita politica amministrativa cittadina. Il sindaco lega il futuro di Nettuno alla sua fallimentare esperienza politica e questo è intollerabile sotto ogni profilo”.