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Nel Lazio più di un cittadino su due ha chiesto un prestito nel 2023

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Le richieste di prestiti, soprattutto nel Lazio, sono cresciute notevolmente negli ultimi mesi del 2023. Allo stesso tempo, tuttavia, molte famiglie sono in difficoltà economiche e non riescono a saldare le rate del finanziamento richiesto.

Prima di richiedere un prestito, pertanto, risulta di fondamentale importanza verificare che la spesa sia del tutto sostenibile. Vediamo in dettaglio come si affronta un finanziamento in tutta tranquillità.

Richieste di prestiti in aumento 

In base a un’analisi eseguita da Crif (“Centrale Rischi Finanziari”, una società italiana che si occupa di sistemi creditizi e di soluzioni digitali per i consumatori), le richieste dei prestiti nel 2023 sono aumentate del 12%. Nei primi sei mesi di quest’anno più della metà degli italiani aveva stipulato un contratto di credito attivo con rate di 322 euro circa al mese, con un +5,6% rispetto all’anno precedente.

Secondo la mappa di mutui e prestiti richiesti in Italia, il Lazio risulta essere sul podio delle Regioni con il più alto tasso di cittadini aventi un rapporto di credito attivo (56,1%), dopo Valle d’Aosta (61,7%) e Toscana (57,8%). Il dato più basso si registra invece in Trentino-Alto Adige, dove “solo” il 29,8% dei cittadini ha richiesto un prestito. Non solo è cresciuta la percentuale di italiani che hanno richiesto un finanziamento, ma è anche aumentato l’importo medio delle rate. Inoltre la somma delle cifre pro capite che sono ancora da rimborsare per estinguere i prestiti in essere è mediamente di 34.875 euro, ossia +9,6%.

Si rileva anche un trend di ripresa dei prestiti richiesti per acquisti e consumi di singoli beni: acquisto di auto o moto, elettronica, elettrodomestici, viaggi e mobili.

Sono invece in calo le richieste dei mutui, a causa dell’aumento dei tassi, dell’inflazione e della crisi energetica. Questi sono diminuiti dello 0,9%.

Calcolare preventivamente il finanziamento

Da un’analisi della Fabi (Federazione autonoma bancari italiani) si evince che aumentano i clienti in difficoltà a rispettare le scadenze delle rate, poiché per loro si è ridotto il reddito disponibile per il rialzo dei tassi di interesse adottato dalla Bce, l’inflazione e il costo del denaro. Le difficoltà riguardano principalmente i mutui con tasso variabile per l’acquisto di abitazioni, ma sono moltissimi i cittadini, anch’essi in difficoltà, che si sono indebitati con altri tipi di finanziamento, quali il credito al consumo o i prestiti personali. Per essere sicuri di poter restituire in tranquillità le rate del finanziamento, che sia un mutuo o un prestito personale, è buona norma cercare sempre di capire a quanto ammonterà la rata mensile da sostenere: a tal fine si può utilizzare un simulatore virtuale, come il tool Calcola Finanziamento messo a disposizione da Facile.it che, a partire dall’importo finanziato e dal tempo in cui si vuole restituire la cifra richiesta, restituisce sia il numero di rate che gli interessi totali e l’importo da pagare per ciascuna rata.

Le previsioni per i tassi dei mutui e dei prestiti dipendono da molti fattori e possono variare nel tempo. Come anticipato, tuttavia, è stato osservato un trend al rialzo dei tassi dei mutui in Italia per l’anno 2023. A partire da ottobre 2023, la Banca Centrale Europea (BCE) ha aumentato i tassi, influenzando anche i tassi di interesse per i mutui. A luglio 2023, i tassi di interesse dei prestiti per l’acquisto di una casa erano attorno al 4,67%. Tuttavia, è importante tenere presente che le previsioni sono soggette a cambiamenti e possono essere influenzate da vari fattori economici e politici.

In conclusione, è evidente che la diminuzione dei tassi d’interesse è di fondamentale importanza per l’economia e per i consumatori. Questi, infatti, favoriscono la spesa e gli investimenti, stimolando la crescita economica e incentivando l’accesso al credito anche da parte di chi non dispone di molte risorse economiche. Inoltre, i tassi più bassi possono alleggerire il peso dei debiti per i consumatori e promuovere una maggiore stabilità finanziaria. Pertanto, è auspicabile che le autorità finanziarie tengano in considerazione queste dinamiche e adottino politiche volte alla riduzione dei tassi d’interesse, per sostenere una ripresa economica solida e duratura.