carica batterica

Slitta di sei mesi, a fine giugno, il pagamento dell’affitto annuale che la società che gestisce la piscina comunale di Anzio deve versare al Comune, come da contratto, in un’unica soluzione entro il 31 gennaio. Sulla decisione del Comune di spostare la data del versamento al 30 giugno interviene la capogruppo del Partito democratico Lina Giannino che parla senza mezzi termini di danno erariale per le casse comunali .  “Le anomalie legate all’affidamento della gestione della piscina comunale non sono ancora finite – spiega Giannino in una nota -. Dopo un inizio alquanto movimentato che ha visto la società sportiva ASD Latina Pallanuoto partecipare (sempre da sola) a ben due gare per l’affidamento della gestione della concessione con formula del partenariato pubblico, privato, abbiamo notato tanti punti a dir poco singolari. Un progetto iniziale assente che poi magicamente viene redatto da alcuni noti progettisti di regime. La chiusura dell’impianto natatorio per motivi igienico sanitario. Un sindaco che non pubblica ordinanza di chiusura, benché sollecitato a farlo dalla Asl Rm6, commettendo abuso di ufficio a discapito della salute dei cittadini per giungere ad oggi al non rispetto del contratto di concessione”.
“All’articolo 4 del contratto – continua la consigliere – leggiamo che il canone annuo di concessione è di 17.835 euro da corrispondere anticipatamente, in un’unica soluzione al Comune di Anzio entro il 31 Gennaio di ogni anno. Trascorsi 30 giorni, da tale data, saranno applicati interessi, e trascorsi 60 giorni potrà essere revocata la concessione. Bene ad oggi nemmeno un euro e stato versato dalla società di Latina Pallanuoto. Abbiamo appreso, con grande stupore, che quel pagamento, senza alcuna giustificazione formale, è stato prorogato al 30 giugno 2020 con disposizione del dirigente al Patrimonio Luigi D’Aprano. E mentre la Amministrazione dà la caccia ai cittadini, inviando cartelle pazze, pagamenti doppi, ancora una volta si prediligono privati a cui si cedono pezzi pubblici del paese. E’ chiaro, anche all’occhio più miope del cittadino più sprovveduto, – continua la consigliera del Pd – che il danno erariale è eclatante. Strana la recidiva del sindaco già condannato dalla Corte dei Conti su denuncia dell’allora consigliere Paride Tulli, che oggi lo stesso sindaco elogia per non aver preso la tessera PD. Attenzione dunque, mentre la storia si ripete potrebbe ripetersi anche la denuncia. Perciò chiediamo al sindaco di mettere in mora la società sportiva Latina pallanuoto per mancato pagamento, oppure revochi la concessione”.