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Anzio, Area metropolitana stoppa l’impianto di via delle Cinque Miglia e chiede la procedura di Via

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E’ iniziata con mezz’ora di ritardo ed è finita con un stop al progetto la Conferenza dei servizi convocata per stamattina sulla realizzazione dell’impianto di messa in riserva previsto in via delle Cinque Miglia a Sacida.

A bloccare di fatto l’iter, richiedendo la Valutazione di impatto ambientale (Via), è stata la Città metropolitana che ha tenuto in considerazione le numerose osservazioni tecniche presentate dal Comitato Anzio No Biogas, da Fare Verde, dalla Asl e dall’Arpa. A confermare, come anticipato, la sua contrarietà alla realizzazione per il progetto così come proposto è stato il sindaco Luciano Bruschini che ha sottolineato come il quartiere di Sacida sia già fortemente compromesso e come l’impianto sia a ridosso di un’area densamente abitata e di una scuola. La ditta proponente, durante il tavolo tecnico, ha riconosciuto la promiscuità delle dichiarazioni in materia di rifiuti nel progetto e ha preso l’impegno di escludere quella parti di imballaggi che possano contenere l’amianto dai rifiuti in entrata, e di rivedere il progetto in ordine alla riduzione dei quantitativi in entrata per non sottoporsi a specifica procedura di VIA, conformandosi così alla normativa.

Ricordiamo che si è in attesa della firma dell’ordinanza di precauzione annunciata dal primo cittadino che di fatto bloccherebbe tutti gli iter in corso. Il documento, ha reso noto Bruschini, è pronto e deve solo essere firmato. Soddisfazione per l’esito della Conferenza dei servizi è stata espressa da Mariateresa Russo portavoce del Comitato Anzio No Biogas: “Un immenso grazie a Giancarlo Ceci e al Comitato Alternativa Sostenibile da tutto il nostro comitato per questo primo importante risultato“.  Luca Zomparelli di Fare Verde ha invece affermato: “Questo è sicuramente un risultato di grande importanza in ordine alla tutela della salute umana e dell’ambiente che per noi, in qualità di associazione di protezione ambientale, sono sempre al primo posto. E’ emerso, da più voci, quello che ormai da molto tempo stiamo denunciando: la necessità che la Regione si faccia carico di regolamentare adeguatamente l’insediamento di impianti per la trattazione di rifiuti, anche nella misura della sola messa in riserva degli stessi, perché va bene il passaggio alle migliori e più aggiornate tecnologie per risolvere il problema rifiuti, ma ciò non deve andare a discapito dell’uomo e dell’ambiente“.

L’approfondimento su Il Granchio in uscita sabato 4 marzo.