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Assistenza domiciliare con l’Isee, i sindacati chiedono spiegazioni

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L’assistenza domiciliare a Nettuno, da quest’anno, funziona con la compartecipazione tra comune e famiglie. La richiesta dell’Isee ha fatto infuriare le famiglie e molti di loro hanno abbandonato il servizio. I sindacati chiedono un incontro con le amministrazioni di Anzio e Nettuno.

Dopo la protesta dei giorni scorsi mossa da parte dei genitori e associazioni di disabili in merito alla richiesta da parte del comune di Nettuno di dichiarare il proprio Isee per avere l‘assistenza domiciliare, oggi sono i sindacati a parlare per conto dei lavoratori. Quest’anno il pagamento del servizio avverrà in compartecipazione tra comune e famiglie, ma molti genitori non ci stanno e abbandonano il servizio servendosi privatamente.  “Chiediamo alle amministrazioni di Anzio e Nettuno un incontro – scrivono in una nota – a seguito della comunicazione ricevuta dagli utenti di attivazione della compartecipazione, i lavoratori ci hanno segnalato che alcuni utenti avrebbero abbandonato il servizio. Ci è stato segnalato soprattutto la poca chiarezza in merito a come e quando sarà attivata la compartecipazione. Abbiamo richiesto al Comune di fare chiarezza e di spiegare agli utenti quanto previsto dal Regolamento vigente. Da mesi chiediamo, come Organizzazioni Sindacali, che si apra un confronto sull’assistenza domiciliare per comprendere le intenzioni delle Amministrazioni sul presente ed il futuro di questo servizio, ma ad oggi non abbiamo ricevuto risposte”.