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Summertime e trasparenza, la replica dell’assessore Nolfi

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Che fosse un’estate particolare quella che si sta vivendo ad Anzio lo si era capito da un pezzo, soprattutto con riguardo al Summertime di Villa Adele, la stagione degli eventi partita senza dubbio in ritardo, anche a causa delle dimissioni – poi revocate – proprio dell’assessore alla Cultura Laura Nolfi. Un solo mese di spettacoli, tre annullamenti, il caso scoppiato al concerto degli Stadio e, dulcis in fundo, la nota firmata dal capogruppo del Pd Andrea Mingiacchi sulla mancata trasparenza per la pubblicazione degli atti relativi all’estate anziate hanno accompagnato e dominato questi primi venti giorni di agosto.

A tentare di gettare acqua sul fuoco del polemiche è proprio la Nolfi che mostra la relazione sul Summertime inviata ieri all’esponente dell’opposizione: “Faccio seguito alle presunte accuse del consigliere comunale Andrea Mingiacchi circa la mancanza di trasparenza degli uffici – si legge nella nota dell’assessora – e ricordo al consigliere le sue prerogative riconosciute dall’art. 42 del TUEL, in merito al potere di controllo dei consiglieri e al fatto che per questi gli uffici sono sempre aperti e i documenti immediatamente accessibili. Il consigliere, forse poco edotto nelle norme, ha scelto di utilizzare altra procedura che ha costretto gli uffici a predisporre una puntuale relazione esplicativa, inviata il 22 agosto 2016 prot. n. 37580, nonostante lo stesso fosse stato messo al corrente di quello che poteva ottenere in tempi brevissimi, anzi immediatamente. Invito comunque Andrea Mingiacchi a recarsi presso gli uffici per ulteriori delucidazioni”.