Esecuzione, entro 48 ore, della riapertura delle discese a mare sul litorale di Ponente a Nettuno. Il Comitato dei Mille e Dialogo chiedono al Sindaco di Nettuno Nicola Burrini di eseguire il Decreto del giudice monocratico del TAR Lazio entro il termine perentorio indicato con la quale aveva intimato la riapertura dei varchi interdetti da decenni, perché, nel tempo, privatizzati. “In caso di mancato adempimento – spiega Piero Tirocchi, portavoce dei due comitati -, saranno valutati ed immediatamente attivati il ricorso per Commissario ad acta, l’esposto per Omissione di Atti d’Ufficio e la segnalazione alla Corte dei Conti” Come dichiarato da Simone Massari, esperto in materie amministrative degli enti locali, la pronuncia del TAR Lazio censura in modo netto e circostanziato l’inerzia dell’Amministrazione comunale, è immediatamente esecutiva e produce i propri effetti sin dalla sua comunicazione, indipendentemente dalla successiva trattazione collegiale fissata per il prossimo 4 settembre. “Il Giudice – spiega Tirocchi – ha accertato che la condotta omissiva del Comune di Nettuno, protrattasi nonostante la formale diffida ad adempiere, integra una lesione diretta dell’interesse collettivo”. Nel decreto si legge infatti: “Considerato che nel caso in esame il silenzio serbato dal Comune di Nettuno sulla diffida inviatagli da parte ricorrente il 19 gennaio 2026 si oppone all’interesse pubblico e collettivo a fruire del demanio in sicurezza; Ritenuto pertanto di accogliere l’istanza cautelare ex art. 56 c.p.a. […] dispone che il Comune di Nettuno provveda a consentire l’accesso all’arenile in sicurezza nel tratto di cui è questione”. Parole che non lasciano margini interpretativi: l’obbligo è immediato, pieno, non dilazionabile. In forza di tale ordine, le associazioni ricorrenti hanno intimato al Comune di dare compiuta ed incondizionata esecuzione al decreto entro e non oltre 48 ore, adottando ogni atto materiale e amministrativo necessario – inclusa un’ordinanza contingibile e urgente – per garantire la piena e sicura transitabilità al mare. “Confermiamo – spiega Tirocchi – la disponibilità ad un confronto collaborativo con gli organi comunali, l’Autorità Marittima e le Forze dell’Ordine, affinché le operazioni di riapertura e adeguamento avvengano con la massima celerità e in un quadro di rigorosa legalità. Qualora il termine decorra infruttuosamente senza il concreto ripristino degli accessi, il Comitato dei Mille e Dialogo attiverà immediatamente i presidi giurisdizionali previsti dall’ordinamento: la richiesta al TAR della nomina di un Commissario ad acta, un esposto alla Procura della Repubblica, la segnalazione alla Procura Regionale della Corte dei Conti per l’accertamento del danno erariale derivante dai costi dell’eventuale gestione commissariale e dalle spese di giudizio generate dal protrarsi dell’inadempimento.
Il Comitato dei Mille e Dialogo si confermano presidio attivo per la tutela del demanio e dei diritti civici, rendendosi disponibile fin da subito a coadiuvare l’Amministrazione comunale sul piano normativo e procedurale, così da evitare ulteriori contenziosi da parte di soggetti resistenti, come già avvenuto in passato per l’apertura dei cancelli al civico 93 di via Gramsci”.
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