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Nettuno, consegnata a “Nati 2 volte“ il villino confiscato alla criminalità organizzata

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È stata una giornata speciale quella di ieri in via Chianciano, alla periferia di Nettuno dove il Comune ha firmato la convenzione con l’associazione “Nati 2 Volte” per la consegna del villino confiscato ad una costola del clan dei Casalesi, che diventerà un centro occupazionale per ragazzi disabili. Un risultato straordinario che chiude un lungo iter, durato ben cinque anni.

A firmare la convenzione per il Comune l’ingegner Benedetto Sajeva che per primo, appunto cinque anni fa, avviò la procedura affinché la casa confiscata potesse essere acquisita al patrimonio del Comune di Nettuno. L’altra firma, non meno importante, quella di Marco Laurini presidente dell’associazione “Nati 2 Volte” che da 20 anni si occupa dell’integrazione di ragazzi disabili.

Oggi è una giornata speciale – ha spiegato il commissario straordinario Del Comune di Nettuno Bruno Stratiperché questa è una vittoria dell’istituzioni, dello Stato, della regione, del Comune, delle associazioni. Orgogliosi di essere andati incontro all’esigenza di genitori che ci mettono tutto il loro impegno per assistere i loro figli, ragazzi speciali. Un ringraziamento speciale va alle forze dell’ordine che con la loro azione, le loro indagini investigative hanno consentito a arrivare al sequestro di beni illeciti che oggi vengono assegnati per uno nobile scopo. Non possiamo dimenticare la regione Lazio e i suoi finanziamenti ma anche il nostro comune, in particolare all’area tecnica e patrimonio, i servizi sociali, che si sono impegnati perché fosse possibile raggiungere questo risultato. Non possiamo dimenticare anche l’impegno della passata amministrazione che avviato il procedimento“.

Presente alla manifestazione anche il prefetto Bruno Corsa dirigente dell’Agenzia dei beni confiscati alla criminalità organizzata. “È positivo – ha spiegato – vedere concretizzarsi questi obiettivi perché, devo ammettere, l’ho capita spesso considerato che l’iter è molto complesso. Ed è importante che il terzo settore si impegni per garantire la riappropriazione del territorio di un bene costruito con proventi illeciti. E’ bello essere qui con persone padrone del proprio territorio, persone dotate di senso civico che rappresentano un insegnamento per gli altri“.

Presente anche il procuratore della Repubblica di Velletri Giancarlo Amato.È una gran soddisfazione partecipare a questo evento – ha detto – che è il risultato delle indagini che hanno portato a Nettuno, consegnato a “Nati 2 volte“, il villino confiscato alla criminalità organizzata di beni illeciti. Tornerò a visitare la struttura che assolve un ruolo importante nella collettività”. 

Quindi il ringraziamento di Marco Laurini. “ La possibilità di avere questo centro occupazionale – ha spiegato – è il risultato di 20 anni di sacrificio. Ma da genitore e posso dire che il viaggio inizia adesso grazie ad una struttura che offre delle potenzialità enormi per l’assistenza e l’impegno dei nostri ragazzi, con spazi adeguati per svolgere numerose attività. Oggi abbiamo vinto tutti”.

Oggi si realizza il sogno che avevo nel cassetto aperto – ha spiegato Stefania, la mamma di uno dei ragazzi – questo è un punto di partenza per i nostri figli, non ci lasciate soli continuate a starci vicini, così ci sentiremo meno soli“.

Quindi Paola Polverari del centro occupazionale “Primavera“ ha donato a Marco Laurini una immagine in ceramica della madonna. Anche anche il professor Antonio Silvestri del laboratorio Silvestri e Gatti ha donato un prezioso bassorilievo che raffigura Nostra Signora delle Grazie patrona di Nettuno. Quindi la firma della convenzione tra l’ingegnere Sajeva Benedetto e Marco Laurini.