“La maggioranza approva il bilancio consuntivo rifugiandosi in un clima autocelebrativo che non solo stona, ma appare completamente scollegato dalla realtà quotidiana vissuta dai cittadini.
I conti sono formalmente in ordine, ma questo risultato è il frutto di gestioni precedenti e di una solidità costruita nel tempo, non certo dell’operato di questa maggioranza. Un ringraziamento va agli uffici comunali, veri artefici di questo equilibrio, e non a un’amministrazione che continua a dimostrarsi priva di visione, consenso e competenze.
Perché se i numeri tornano ma la città è ferma — nei monumenti storici e archeologici, nelle infrastrutture, negli investimenti, nel commercio, nella socialità e nell’inclusione — allora qualcosa non funziona. Quando domina immobilismo e approssimazione, il cittadino si sente spaesato e la politica perde la sua centralità, riducendosi a una gestione del “compitino” che ormai caratterizza questa amministrazione.
L’elenco di ritardi, fallimenti e occasioni sprecate è lungo e sotto gli occhi di tutti:
- Vallo Volsco chiuso
- Villa Imperiale chiusa e in condizioni fatiscenti
- Lavori al Paradiso sul Mare mai avviati
- Nuova sede del Museo dello Sbarco ferma
- Finanziamento PNRR per la pista ciclabile perso
- Parco di Anzio 2 completato ma chiuso da oltre un anno
- Dragaggio del porto insufficiente, mentre si continua ad attaccare la Regione Lazio che, al contrario, è oggi concretamente impegnata nella risoluzione del problema
- Concessione portuale diretta solo sulla carta
- Centro anziani Renato Salvini chiuso
- Ex ADEC chiuso
- Nessuno sviluppo delle aree parcheggio
- Nessuna visione per il centro cittadino, né sul piano sociale né architettonico
- Stazione di Lavinio in stato di abbandono
- Impianti Bruschini e Falasche chiusi
- PEF del porto ormai superato
- Lavoratori portuali rimasti senza occupazione
- Il progetto “Puliporto”, presentato come rivoluzionario, rivelatosi inutile e senza impatto concreto
- Punto unico di accesso ai servizi sociali spostato a Nettuno
- Centro di raccolta di via dell’Armellino chiuso
- Centro comunale di via Goldoni prima chiuso, poi riaperto senza interventi
- Ufficio anagrafe ancora alle prese con gravi disservizi
- Piano antenne assente
- Manutenzione stradale insufficiente
- Attività turistiche e culturali di fatto delegate a Pro Loco e associazioni
A tutto questo si aggiungono gli imbarazzanti e continui cambi di strategia sul demanio, vero motore economico, occupazionale e sociale della città: scelte che dimostrano una scarsa conoscenza della materia e delle sue ricadute sul territorio. Una situazione che auspichiamo porti al più presto alle dimissioni dell’assessore, probabilmente il più incompetente nella storia di Anzio.
E come se tutto questo non bastasse, si aggiunge un episodio che fotografa perfettamente il livello del confronto politico: la proposta dell’oasi degli animali, invece di essere discussa nel merito, è stata ritenuta “irricevibile” per un fattore politico.
Il Presidente della Commissione Ambiente ha infatti lasciato intendere chiaramente l’impossibilità di portarla a votazione proprio perché presentata dall’opposizione.
Un fatto grave, che dimostra come non si valutino più le idee, ma chi le propone.
E questo rappresenta un limite serio per qualsiasi prospettiva di crescita della città e quindi anche a lui chiediamo le dimissioni dopo un atteggiamento che di fatto inficia il ruolo delle opposizioni e di tutto il consiglio comunale
Questo è il vero bilancio: non quello raccontato nei comunicati, ma quello che i cittadini vivono ogni giorno.
Di fronte a tutto questo, i toni trionfalistici della maggioranza non sono solo fuori luogo, ma francamente inaccettabili.
Servirebbero più politica e meno propaganda, più responsabilità e rispetto per la città.
Invece, Anzio resta ferma”. - Forza Italia
- Lega Salvini Anzio
- Noi moderati
- Fratelli d’Italia
- Lista Turano per Anzio
- Unione di centro










