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Nettuno, spiagge libere: rientra la protesta dei quattro che avevano occupato la sala Giunta

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Si è conclusa pochi minuti prima delle 14 la protesta delle quattro persone che questa mattina erano salite di forza in comune, occupando la sala della Giunta per protestare, a loro dire, contro il fatto che l’amministrazione comunale di Nettuno non ha ancora attrezzato le spiagge libere cittadine, in particolare non predisponendo i bagni chimici e le passerelle. Si tratta in realtà di quattro persone che lo scorso anno gestivano altrettante spiagge libere dopo aver stipulato una convenzione con il Comune; una procedura che quest’anno l’amministrazione ha deciso di non ripetere.

Dopo l’occupazione, sul posto sono intervenuti anche carabinieri e polizia. Hanno parlamentato a lungo con i quattro che non sono stati ricevuti né dal sindaco, dal dirigente dell’area tecnica e dal segretario generale. Alle forze dell’ordine hanno spiegato che loro hanno la licenza di ambulanti e che possono affittare gli ombrelloni. “Essendo ambulanti e avendo la partita Iva – spiegano in proposito dal comando della polizia locale di Nettuno – potrebbero anche affittare gli ombrelloni, ma questa attività va svolta senza occupare in alcun modo l’arenile“.

In realtà è proprio l’occupazione delle spiagge libere la materia del contendere. La decisione del comune di non rinnovare la convenzioni ha spiazzato molti tra coloro che negli ultimi tre anni avevano avuto le spiagge libere in gestione. Con la loro protesta hanno anche voluto evidenziare come, ad oggi, il comune di Nettuno non abbia ancora impegnato gli 80.000 euro stanziati dalla regione Lazio per pulire e mettere sicurezza i tratti di spiaggia liberi del litorale nettunese.

Resta comunque grave il fatto che i quattro siano entrati con la forza in comune. Fatto ancora più sconcertante se si considera che il Comune di Nettuno in questo momento è sotto la lente d’ingrandimento della commissione di inchiesta inviata dalla Prefettura. È del tutto evidente che il sindaco Coppola abbia completamente perso il controllo della situazione. Al termine della protesta i quattro sono stati identificati dalla polizia. Spetterà ora al Comune procedere eventualmente con una querela di parte.