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L’Istituto Comprensivo Anzio I contro il fenomeno del bullismo: una giornata di riflessione per alunni, docenti e istituzioni

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Nella splendida cornice della sala consiliare di Villa Sarsina ad Anzio, si è svolta la premiazione di alcuni alunni dell’Istituto Comprensivo Anzio I che si sono distinti per il loro impegno nel contrasto ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, vincendo anche alcuni concorsi nazionali indetti da Telefono Azzurro e Indire. La Dirigente Scolastica, Enza Di Lillo, per l’occasione ha invitato a relazionare sulle tematiche personalità come la Dirigente del Commissariato di Anzio-Nettuno, Angela Spada, la responsabile dell’Ufficio scuole del Moige, Gaia La Spina, il direttore del pronto soccorso del Polo Ospedaliero di Anzio Eugenio Di Palma, la presidente dell’Associazione “Non si tocca la famiglia” Giuseppina D’Amico e il referente dell’Osservatorio “Incoraggio” Ciro Nutello. Tra le autorità presenti, l’ispettrice dell’USR Lazio Elisabetta Spaziani, il Generale Maurizio Fronda Comandante della Brigata delle Informazioni Tattiche di Anzio, il Commissario Carmen Canta, Padre Paolo Cirina della Parrocchia dei Santi Pio e Antonio di Anzio, il Presidente della Commissione all’Istruzione e il Sindaco di Anzio Candido De Angelis.

Gli interventi hanno evocato diverse suggestioni, alcune sconcertanti altre commoventi. La fotografia che è stata visualizzata man mano che sono state messe a fuoco le problematiche è quella di un quadro storico ricco di potenzialità ma anche di grandi pericoli, in cui i riferimenti culturali ed etici vacillano dinanzi al cambiamento epocale in atto. In questa corsa verso il futuro, spesso, noi adulti ci sentiamo smarriti e sopravvalutiamo le competenze dei nostri figli, che sembrano molto abili ed autonomi nella gestione della loro quotidianità. Così diminuiscono i momenti condivisi in favore di un isolamento in cui a farci compagnia c’è la realtà virtuale dei social media, dei videogames, delle piattaforme online, che riempiono spazi prima dedicati al contatto umano, al dialogo, allo scambio. Lo slogan della campagna danese contro il bullismo è “se lo tocchi non lo bullizzi” ma come educare all’empatia o alfabetizzare emotivamente bambini “digitali” legittimati ad essere tali? I contenuti che sono emersi pongono l’accento sulla centralità del ruolo delle istituzioni come agenzie formative, non solo famiglia e scuola, la cui sinergia nella concertazione dell’azione educativa risulta ancora un elemento imprescindibile per delineare il progetto di vita dei ragazzi, ma anche di tutti gli altri apparati territoriali che contribuiscono a definire la cornice valoriale del contesto esistenziale dei nostri alunni.

Lo scopo dell’evento, nelle intenzioni della Dirigente Scolastica, Enza Di Lillo, è stato quello di iniziare un dialogo funzionale tra le figure responsabili della cura e della formazione dei minori appartenenti alla nostra comunità, affinché sia condivisa la responsabilità della crescita di cittadini consapevoli e capaci di affrontare le sfide che la complessa realtà sociale e culturale del nostro tempo pone. Il compito non è dei più facili ma non ci si può sottrarre. L’invito della Dirigente Enza Di Lillo è tornare a vedersi, per parlare ancora, per capire, per intrecciare relazioni, per trovare nuove modalità e soluzioni comuni e condivise, investendo sulla formazione, restando uniti, perché il bullismo è un problema dei giovani ma una responsabilità degli adulti.