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Anzio e Nettuno celebrano la Festa della Repubblica

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Anche Anzio e Nettuno hanno celebrato il 76° anniversario della Repubblica Italiana alla presenza di autorità civili e militari, associazioni combattentistiche. Il Comune di Anzio era rappresentato dal vicesindaco Danilo Fontana, mentre quello di Nettuno dal sindaco Alessandro Coppola. Proprio Fontana ha citato Piero Calamandrei e dedicato la giornata all’impegno delle Donne nelle vita democratica, parte attiva nella stesura della Costituzione.
Quello della Costituzione – ha detto Fontana – è ancora un percorso da completare, come sosteneva Piero Calamandrei nel lontano 1955, rappresenta un ideale, una speranza, un costante lavoro da compiere, di uno Stato libero e democratico, soltanto in parte compiuta realtà del nostro Paese“.


Oggi – ha proseguito il vicesindaco di Anzio – celebriamo la nascita della Repubblica, di uno Stato libero e democratico, una grande conquista, ma anche l’importanza del voto alle Donne ed il Referendum del 1946, con il quale gli italiani scelsero la Repubblica come forma di governo. Quello fu un momento importante in quanto segnò la conquista di individualità e di libertà, oltre che di cittadinanza. Nascevano, concretamente, un nuovo Stato ed una nuova Società. Le donne, per la prima volta, ne furono attive protagoniste, sia con il voto che nella stesura della Costituzione. Nella giornata di oggi le Forze Armate onorano la Repubblica, loro sono l’espressione dell’Italia migliore, con l’impegno profuso sul territorio nazionale, a difesa della nostra sicurezza ma anche con il loro spirito di sacrificio, fuori dai nostri confini, per dare alle popolazioni la speranza di una vita decorosa, all’insegna dei valori della libertà e della democrazia, particolarmente sentiti visti i drammatici scenari di guerra che stanno sconvolgendo il mondo. Il 2 giugno – ha concluso Fontana – è la Festa di tutti gli italiani, è la festa di tutti noi, della Costituzione, del Tricolore, del nostro Inno, dove si respira il vero significato della Festa della Repubblica. Siamo fieri ed orgogliosi di essere Italiani”.