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Nettuno, polemiche sulla nomina dei nuovi assessori

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Sono già arrivate le prime reazioni alla nomina delle due nuove componenti della giunta comunale nettunese. A commentare la decisione del sindaco Alessandro Coppola sono i due consiglieri comunali del Partito Democratico Roberto Alicandri e Marco Federici, che non sembrano particolarmente entusiasti della scelta. Secondo loro le nomine andrebbero infatti più ad accontentare le mire dei consiglieri comunali che a offrire un aiuto concreto nei vari settori di cui si dovranno occupare: “La nomina delle due assessore “tecniche” consentono a Coppola di tornare ad approvare le delibere in giunta – scrivono i due – che poi a dirla tutta di tecnico non hanno proprio nulla. Vediamo il perché. L’assessora Falcone, in quota Forza Italia, prende deleghe per accontentare molti consiglieri di quel gruppo che finora scalciavano. Di Pietro e De Zuani quella ai servizi sociali e Esposito quella alla protezione civile. L’assessora Franchini, invece, con le sue deleghe riesce a mettere assieme tutti i desideri dei consiglieri comunali scontenti. Se infatti ella era entrata nell’ufficio del sindaco come assessora alla pubblica istruzione, ne è uscita, dopo un lungo viavai per aggiungere altri incarichi, con una quantità di altre deleghe che non si erano mai viste tutte assieme. Avrà infatti anche quelle agli affari generali ed alla cultura, per la Ginnetti, quella alla digitalizzazione per Biccari ed infine quella alle attività produttive per Armocida”.

“Insomma due assessore assolutamente politiche – proseguono i due democratici – che risolvono al sindaco il problema della giunta ma ancor di più quello dei numeri in consiglio comunale, visto che ogni scontento avrà un pezzetto di assessorato. Tutti contenti insomma? Onestamente non crediamo proprio visto l’ennesimo cambio di equilibri in maggioranza, che vede mortificate le posizioni di Dell’Uomo e di fratelli d’Italia del vicesindaco Mauro che da soci fondatori della scelta di Coppola sindaco, oggi si trovano ai margini di una amministrazione che senza capo né coda tira a campare senza nessun interesse per la città. Un ultimo dubbio poi ci balena nella testa, ma siamo sicuri che il ruolo di assessore ai servizi sociali sia compatibile con la gestione di un Caf/Patronato? A noi resta il dubbio pur avendo la certezza sull’inopportunità. Per concludere, una gran parte del centrodestra nettunese quest’oggi vede appagati i propri appetiti politici mentre a pochi interessa capire che fine hanno fatto i 6 milioni persi da Sandro Coppola per la scuola di via Olmata. Una chiara esemplificazione di chi governa a Nettuno“.