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Il Pd risponde al passo indietro di Capolei

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Non si spengono le polemiche dopo il post sui social di Vincenzo Capolei, in cui il delegato di Forza Italia si dichiarava fiero della cittadinanza onoraria a Mussolini, e il successivo passo indietro, in cui lo stesso Capolei dichiara di “essere stato frainteso e di non essere a favore né del fascismo né di qualsiasi altra forma antidemocratica, essendo sempre stato un moderato“.

A stretto giro è arrivata la nuova risposta dei rappresentanti locali del Partito Democratico: “Il premio mondiale di voltafrittata acrobatico non ha più competitor. Quello che ci preme far notare, però, è soprattutto il fatto che non sia riuscito a dire l’unica cosa che avrebbe dovuto dire, ovvero che da uomo delle istituzioni, moderato e fedele alla Costituzione, è antifascista. Evidentemente la parola antifascista è ancora una parola tabù per molti che militano nella destra italiana. Fino a quando l’antifascismo non sarà un valore comune non si potrà finalmente vivere l’agone politico in modo veramente europeo e moderno. Non è la destra europea e conservatrice che noi esecriamo ma quella nostalgica e revisionista e fino a quando quest’ultima non sarà definitivamente archiviata non si potrà mai fare quel passo in avanti che il uovo millennio impone. E non si può, come qualcuno vorrebbe, paragonare, nel nostro Paese, comunismo e fascismo, perché mentre il primo è sempre stato all’interno della Costituzione, il secondo ha creato una dittatura orrendamente sanguinaria. Ora il signor Capolei – concludono dal Partito Democratico – accia sostenere a forza Italia la mozione per revocare la cittadinanza a Benito Mussolini e sostenga il conferimento di quella ad Adele Di Consiglio, per dimostrare coi fatti, e non solo a parole, che egli è contro il fascismo“.