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Anzio, l’assessore Nolfi: “la doppia morale del Pd sulla cittadinanza onoraria a Mussolini”

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Non accenna a placarsi la polemica politica intorno alla decisione della scrittrice Edith Bruck di rifiutare il “Premio alla Pace 2021” che le era stata conferito dal Comune di Anzio. Nella giornata di ieri, l’argomento era stato oggetto di un’interrogazione presentata alla Camera da un deputato del Partito democratico che aveva sollevato il problema relativo al fatto che la cittadinanza onoraria alla scrittrice, contrastasse con il fatto che il Comune di Anzio avesse come cittadino onorario Benito Mussolini. Sull’argomento è tornata l’assessore alla cultura del Comune di Anzio Laura Nolfi che bolla “la solita doppia morale di una parte del Pd”.
“A Bologna – scrive l’assessore Nolfi – si contrappongono all’Anpi e votano per non revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini “E’ storia”, dicono e scrivono. A Bergamo il Sindaco Pd, Giorgio Gori, persona intellettualmente onesta e lineare, interviene sulla materia affermando: “Ci viene chiesto di cancellare un fatto politico ormai consolidato e storicizzato (la cittadinanza onoraria a Mussolini ndr), come molti altri, nella storia della città. Se la storia è memoria, quegli avvenimenti, ancorché criticabili in base alla nostra sensibilità di oggi, meritano di essere preservati. Perché si sappia com’era Bergamo nel 1924. Proporne invece la cancellazione è a mio giudizio un errore, che, nonostante le comprensibili motivazioni, denuncia in fondo una mancanza della necessaria distanza dai fatti della storia, quasi una sorta di rivincita a posteriori che però non cambierebbe nulla “.
L’Assessore Nolfi rileva invece come in Parlamento il Pd interroghi il Governo sul mancato rispetto della Costituzione da parte del Sindaco di Anzio che ha assunto ed affermato la stessa posizione dei loro Sindaci più rappresentativi. “Tutto – spiega l’assessore – per qualche intervista locale e nazionale, tutto in nome di quella che chiamano politica, infischiandosene del dramma vero che vivono persone, oggi novantenni, davanti alle quali dobbiamo soltanto inginocchiarci, per le ferite che portano nel loro cuore. Il nostro impegno ed il percorso della memoria, con le scuole di ogni ordine e grado, con i dirigenti scolastici, con i docenti, insieme ad alunni e studenti, è la nostra unica risposta a simili strumentalizzazioni”.
“La Città di Anzio, Medaglia d’Oro al Merito Civile e la nostra Amministrazione – continua -, non accettano sermoni sulla Costituzione da chi, in Parlamento, dovrebbe essere impegnato per risolvere i problemi reali delle persone.
Se veramente ritenete che il problema degli Italiani sia la cittadinanza di un secolo fa a Mussolini, decretata in migliaia di Comuni, che soprattutto Voi stessi governate, basta un semplice disegno di legge”.