Home Cronaca Anzio, emergenza rifiuti: dal Pd alcune domande a De Angelis

Anzio, emergenza rifiuti: dal Pd alcune domande a De Angelis

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Il Partito Democratico di Anzio torna ad affrontare la questione relativa all’emergenza raccolta rifiuti sul territorio comunale. E lo fa con una lunga nota nella quale interroga il sindaco Candido De Angelis su alcune scelte fatte tra le quali quelli della gestione della procedura di adesione alla municipalizzata di Ciampino che, secondo il Pd, mostra delle lacune.
Il sindaco di Anzio tace, per lui si prodigano i componenti del “recinto”, continuando a mentire sull’emergenza rifiuti e a non dare risposte a questioni concrete e al fallimento nel settore ambiente – scrive il Pd di Anzio – i dati forniti sulle tonnellate di rifiuti che produce Anzio confermano che dal ‘98 a oggi non è mai stato raggiunto l’obiettivo minimo di raccolta differenziata previsto dalla legge. Con chi se la vuole prendere, sindaco, visto che da allora guida la città o è stato in maggioranza? Anzi, da quando lei è tornato al posto di Bruschini, la differenziata è addirittura diminuita. Se appalti, proroghe mascherate, “squadre volanti”, scelte con metodi dubbi, avessero funzionato – continua il Pd – oggi le tonnellate di indifferenziato sarebbero meno e la soluzione indicata dalla Regione Lazio sarebbe stata sufficiente a evitare l’emergenza. Questa è la verità caro sindaco De Angelis. Lei si ritiene sempre vittima di complotti ed è sempre alle prese con qualche nemico, dobbiamo riscontrare che il PD è la sua ossessione (chissà perché), a tal proposito, perché non spiega ai cittadini di Anzio in che modo si è arrivati a prorogare la Camassa (poi Msa) e che attualmente lavora senza contratto? Perché non dice ai cittadini di Anzio il motivo per il quale a un certo punto la ditta non ha raccolto più nulla, a cominciare da plastica, vetro e carta? Sono i cittadini – caro sindaco – le vere vittime di tale situazione. Sarebbe anche interessante – continua la nota – sapere quale indagine di mercato o manifestazione di interesse è stata svolta per entrare nella società pubblica di Ciampino. Certo che una partecipata può essere sempre una opportunità, ma le scelte devono essere trasparenti e in questo caso alla sua maggioranza si è chiesto soltanto di approvare tutti questi passaggi a scatola chiusa. C’erano tante altre soluzioni pubbliche, società di rilievo nazionale, abituate a gestire comuni come Anzio ed anche più grandi, così come si sarebbe dovuto verificare in primis una società partecipata multiservizi con la vicina Nettuno. Ci sembra che si sia scelto di andare in quella politicamente “vicina”.
Sindaco – continuano dal Partito Democratico – vogliamo inoltre chiederle di ricordare ai cittadini cosa è accaduto in passato con la “Volsca”, scelta con lo stesso criterio e per la quale paghiamo ancora le conseguenze. Perché, caro sindaco, inoltre non informa i cittadini che il servizio che verrà svolto dalla società di Ciampino costerà un paio di milioni di euro in più l’anno e la base di partenza è lo stesso capitolato bocciato dal consulente che lei e la sua maggioranza avete nominato? Perché i cittadini di Anzio pagano una media pro capite di 234,9 euro per i rifiuti e quelli di Nettuno 204,2(-15% di quelli di Anzio) di Fondi 177,4(-32,4% di quelli di Anzio) mentre la media regionale è di 221(- 6% di quello che pagano i cittadini di Anzio)? Un’ulteriore domanda sindaco è d’obbligo – conclude la nota – perché nonostante le sue vibrate proteste in indirizzo alla chiusura della discarica da parte della Rida di Aprilia non ha provveduto a denunciare alle competenti autorità l’interruzione di servizio? Infine, caro sindaco, bene la solidarietà ai cittadini di Albano, ma la dia anche agli altri dell’area metropolitana di Roma dove la sindaca Raggi per incapacità politica scarica i suoi rifiuti, con la reticenza, dei grillini di Anzio e con la sua pavida mancata protesta nei confronti del sindaco di Roma”.