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Il mercato del gioco tra Anzio e Nettuno

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A livello globale, quello del gioco è un mercato in continua evoluzione. In Italia il gioco vanta una millenaria tradizione e rappresenta una delle attività di svago più amate dalla popolazione, trasformandosi, di fatto, in un comparto economico dal valore non indifferente. Il Bel Paese è, infatti, uno dei luoghi in cui la spesa per il gioco è tra le maggiori su scala mondiale. In questo quadro, il Lazio è una delle regioni italiani ai vertici della classifica nazionale per spese e vincite. La maggior parte del mercato si concentra ovviamente su Roma, capitale capace di attrarre un grandissimo numero di giocatori e di turisti da ogni parte del mondo, ma non solo. Il gioco è molto diffuso e radicato anche in realtà urbane più piccole. Scendendo più nello specifico e analizzando il mercato del gioco tra Anzio e Nettuno, possiamo ricavare uno scenario articolato e interessante.

Il gioco ha visto una crescita costante negli ultimi anni. Su scala nazionale si stima infatti che dal 2015 al 2019, le puntate abbiano registrato un aumentato del +25,3%, mentre le entrate per l’Erario siano cresciute del +29,5%. Gedi Visual, ha pubblicato un’indagine molto accurata in merito, basata sulla condivisione di tutti i dati relativi ai giochi gestiti dai Monopoli di Stato, come i Gratta e Vinci e il Superenalotto, le slot e il Bingo nel 2017. I dati presentati permettono di fare diverse considerazioni.

Il comune di Anzio ha una popolazione di 54.710 abitanti, con un reddito pro capite pari a 18.822,60 euro. Con una spesa annua complessiva di 76,73 milioni di euro, Anzio figura al 985esimo posto nella classifica nazionale generale per giocate pro-capite, classifica stilata sui 7954 comuni italiani del 2017. Il totale delle vincite ammonta a 65,85 milioni di euro. Nettuno ha invece una popolazione di 49.852 abitanti, con un reddito pro capite di 17.859,59 euro. Nettuno si colloca quindi al 1.103esimo posto nella classifica delle giocate pro capite su scala nazionale. Qui in un anno si sono spesi in tutto 59,96 milioni di euro, per un totale di vincite pari a 49,50 milioni di euro.

I giochi più amati sono più o meno gli stessi in entrambe le città, le tendenze registrate sono molto simili. La parte del leone la fanno slot machine elettroniche e alle videolottery. Il settore delle slot è cresciuto moltissimo negli ultimi anni, vivendo una significativa evoluzione. Alle slot elettroniche presenti sulla rete fisica, si affiancano oggi le slot machine online. Queste rappresentano uno dei giochi più amati in assoluto dagli utenti della rete. Sono facilmente accessibili, si prestano a diverse modalità di gioco semplice e intuitivo. Ad Anzio, la spesa per le slot nel 2017 si è attestata sui 23,44 milioni di euro. Non molto diversamente, a Nettuno questa spesa ha toccato i 21,33 milioni di euro. Cifre simili sono state raggiunte anche dalle videolottery. Ad Anzio la spesa per le VTL ha raggiunto i 22,7 milioni di euro, mentre a Nettuno i 21,25 milioni di euro.

Particolarmente significativa è anche la spesa per le lotterie istantanee, che ad Anzio si attesta sugli 11,67 milioni di euro, mentre a Nettuno sui 9,88 milioni di euro. Segue a ruoto il Lotto, con una spesa annua di 11,16 milioni di euro ad Anzio e di 9,63 milioni di euro a Nettuno. Il Superenalotto arriva invece a toccare 1,74 milioni di euro di spesa ad Anzio e 1,55 milioni di euro a Nettuno. Infondo alla classifica troviamo il Bingo, che segna uno zero tondo tanto ad Anzio che a Nettuno. Se guardiamo alle scommesse virtuali esce un dato molto interessante: a Nettuno si scommette più che ad Anzio, registrando con una spesa di 1,04 milioni di euro contro 661,886 euro.

Nel corso degli ultimi cinque anni il mercato è cresciuto ulteriormente. Nel 2020 si è registrata una flessione della crescita, flessione imputabile a una situazione di crisi mondiale, che ha messo seriamente in difficoltà buona parte dei settori economici di tutte le economie più sviluppate del pianeta. Gli esperti guardano però al 2021 con favore: riaperture e nuovi investimenti sembrano prospettare un nuovo scenario, anche per il gioco, in particolare per quello su rete fisica. Si osserva con curiosità l’evoluzione di questo comparto, in particolare rispetto alle potenzialità che oggi la rete offre. I dati ufficiali del 2020 arriveranno a settembre e sarà quindi possibile delineare un quadro economico della questione più chiaro e articolato.