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Nettuno, “la Poseidon è roba loro”: gravi accuse mosse dell’opposizione a Forza Italia

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Noi con il cuore

I consiglieri comunali di opposizione Waldemaro Marchuafava, Marco Federici, Simona Sanetti, Roberto Alicandri, Enrica Vaccari, Antonio Taurelli e Daniele Mancini, intervengono commentando un’intervista in un’emittente televisiva nella quale il coordinatore locale di Forza Italia Vincenzo Capolei ribadisce che in base ad accordi politici pre elettorali la municipalizzata Poseidon, che gestisce la manutenzione del verde pubblico in città, sarà controllata da Forza Italia. Come noto fino ad oggi la Poseidon ha avuto un amministratore delegato e un revisore dei conti, ma il suo regolamento prevede che possa essere anche nominato un presidente e un consiglio di amministrazione formato da un minimo di tre a un massimo di cinque consiglieri. È questa la strada che i forzisti locali stanno cercando di percorrere con insistenza. La strada sembra ormai tracciata e corre verso la moltiplicazione delle poltrone. Insomma, un presidente, almeno tre consiglieri di amministrazione e un revisore dei conti tutti in forza a Forza Italia. Senza nulla lasciare agli altri partiti di maggioranza, né tantomeno ad una rappresentanza dell’opposizione. E comunque occorrerà aspettare il 18 dicembre prossimo quando si riunirà il consiglio di amministrazione che, in realtà, è composto dal solo sindaco Coppola visto che il Comune controlla il 100% della municipalizzata. Sarà lui a prendere l’ultima decisione.
Ma ecco la dura nota dei consiglieri di minoranza.

Da una trasmissione televisiva – scrivono i sette consiglieri di minoranza – abbiamo appreso dalle parole di Vincenzo Capolei che la Poseidon è di Forza Italia.
Parole testuali, non nostre.
Chiediamo quindi al self-made man della politica locale quando sia avvenuto l’atto notarile che ha trasferito la proprietà della srl comunale al gruppo di Forza Italia di Anzio e Nettuno. Inoltre – continuano – ci anticipiamo nel fare le più vive felicitazioni al signor Fabio Capolei per la futura presidenza della società di famiglia, ovvero la Poseidon, visto che il suo nome è quello che circola tra tutti gli addetti ai lavori. D’altronde a Nettuno non conta aver fatto un avviso pubblico per individuare una figura professionale di alto profilo per amministrare una società che ha un bilancio di oltre 2 milioni di euro, basterà probabilmente semplicemente essere di Forza Italia o fare parte direttamente o come congiunto della “Capolei Bros”. Sicuramente – prosegue la nota – il signor Fabio Capolei ha un lungo curriculum di capitano d’azienda per ricoprire questo ruolo anche se noi, colpevolmente, non ne siamo a conoscenza e di questo contriti ci scusiamo, però è un politico di lungo corso e difatti lo ricordiamo anche aver fatto parte della maggioranza che sosteneva Alessio Chiavetta…

Rammentiamo che la società Poseidon srl tra i suoi dipendenti ha figure in tutti i ruoli chiave del comune di Nettuno, dall’urbanistiva all’ambiente, dai servizi sociali ai lavori pubblici e perciò auspicavamo una guida societaria esperta e professionale. Ma evidentemente – ironizza l’opposizione – anche stavolta l’intuitu personae del sindaco Coppola altro non sarà che un latinismo per assegnare altre poltrone ad uno dei suoi gruppi politici, finora più recalcitranti. E proprio queste intemperanze quindi ci viene il forte dubbio fossero solo per non essere stati accontentati fin da subito e non per vere divergenze politiche. Difatti ultimamente in consiglio comunale è sempre presente e con la mano alzata tutta la maggioranza.
La potenza delle promesse…
Che forte il sindaco Coppola… lui si che è il nuovo della politica locale. Un nuovo che ricorda molto la restaurazione di metà dell’ottocento, quella fatta contro il popolo a favore di pochi…
D’altronde lo ripeteremo fino allo sfinimento, non si fa un avviso pubblico quando si ha già deciso chi deve avere un certo ruolo perché comportarsi così vuol dire prendere in giro la città e chi vuole partecipare.
E non ci si venga a dire – conclude la nota – che a Nettuno non ci sono eccellenze da coinvolgere perché presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiarare spergiuro chi lo afferma”.