CONDIVIDI

La rabbia per una centrale biogas che sta creando grossi problemi di vivibilità al quartiere; la determinazione a fare in modo che l’impianto della Spadellata rispetti tutte le disposizioni e non emetta quei miasmi che stanno creando grossi problemi ai residenti di Padiglione. Questi i due stati d’animo delle circa 200 persone, tra le quali tanti anziani e bambini, che in via della Spadellata hanno manifestato contro l’impianto biogas entrato in funzione alcuni mesi fa che sta creando gravi problemi di vivibilità al quartiere.
Presenti alla manifestazione i consiglieri comunali di opposizione di Anzio Lina Giannino del Partito democratico e Rita Pollastrini del Movimento 5 Stelle; presente anche consigliere comunale di Nettuno, Genesio D’Angeli di Fratelli d’Italia.

Al sit-in di protesta e pacifico hanno partecipato anche i rappresentanti di alcuni comitati di quartieri di Aprilia e il comitato No Miasmi che da anni si oppone alla centrale ex Kyklos sul territorio di Aprilia, ma subito dopo l’abitato di Tre Cancelli a Nettuno. Hanno quindi preso la parola proprio i rappresentanti dei comitati di quartiere di Aprilia che si battono contro altri impianti inquinanti. Oltre a portare la loro solidarietà, hanno invitato i residenti di Padiglione a non mollare la presa e a tenere l’attenzione alta sulla biogas. “Ringraziamo i comitati per la loro solidarietà – ha detto Sonia Federico, del comitato di Padiglione che si batte contro la biogas – e noi vogliamo solo respirare l’aria pulita del mare di Anzio”. Alla manifestazione è intervenuto anche il consigliere regionale Marco Cacciatore del Movimento 5 Stelle che è anche presidente della commissione ambiente. Cacciatore ha ripercorso la genesi dell’impianto di Anzio rilevando gli errori fatti in fase di autorizzazione a realizzare la biogas. Ha quindi mandato una stoccata all’amministrazione comunale comunale di Anzio: “Tutte le amministrazioni comunali che sono contro questo  impianto dovrebbero avere la coerenza di non conferirvi i rifiuti biodegradabili“. Come noto nell’ultima campagna elettorale il sindaco di Anzio Candido De Angelis si era dichiarato nettamente contrario all’impianto della Spadellata, salvo poi, negli ultimi mesi, decidere di conferire rifiuti biodegradabili nell’impianto oggi contestato dei residenti. Cacciatore ha comunque annunciato che nei prossimi giorni tornerà per un sopralluogo presso l’impianto.

E’ sconfortante essere qui a contestare un impianto che si trova a circa 270 metri da una scuola elementare che nelle carte presentate alla conferenza di servizi in fase di autorizzazione dell’impianto era stata opportunamente cancellata – spiega Lorenzo Silla ex consigliere comunale a Nettuno negli anni 90 oggi residente a Padiglione – E’ chiaro che in una fase decisiva della procedura qualcuno, omettendo il fatto che in questa zona ci fosse una scuola fin dal 1955, ha giocato sporco anche sulla pelle dei bambini del quartiere. Come comitato siamo decisi a chiedere il riesame del progetto, capire che fine hanno fatto le centraline mobili per il controllo della qualità dell’aria che erano state promesse e la predisposizione di un esame epidemiologico per capire che danni sta arrecando alla collettività questo impianto. Noi non molliamo“.