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Anzio, inchiesta Mise: domiciliari per Piero Marigliani

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C’è anche l’ex sindaco di Anzio Piero Marigliani, attuale esponente locale dell’Udc, tra le 28 persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare disposte dal GIP del Tribunale di Roma nell’ambito dell’inchiesta nella quale gli uomini del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Roma dei carabinieri hanno accertato la distrazione di fondi pubblici del Ministero dell’economia e finanze (Mise) che, con la complicità dell’alto funzionario Alessandro Caroselli, aveva stanziato 1,5 milioni di euro in favore di aziende che non avevano il diritto alle sovvenzioni.
Le accuse per le ventotto persone arrestate vanno a vario titolo dall’associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, al traffico di influenze in concorso, alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche in concorso. L’organizzazione puntava ad ottenere delle percentuali come compenso per far vincere i bandi del Mise o del Simest Spa – che fa capo alla Cassa depositi e prestiti – a società appositamente individuate o che si rivolgevano all’organizzazione attraverso conoscenze.
Tra gli arrestati, oltre alla dirigente del Mise, figura anche Carmelo Bianco, detto Don Carmelo, che per gli investigatori aveva un ruolo di spicco alla pari con quello di Caroselli. Su indicazione proprio di don Carmelo, Caroselli si sarebbe prodigato nel settembre del 2018 per fare avere un contributo ad un imprenditore del campo dell’editoria di Anzio nonostante avesse un debito con l’erario di 300.000 euro.
Secondo gli investigatori a sbrigare la pratica per conto dell’imprenditore locale era stato Piero Marigliani, attuale esponente dell’UDC. Fino a poche ore fa Marigliani aveva fatto parte insieme alla consigliera comunale Roberta Cafà della delegazione che trattava con il sindaco di Anzio Candido De Angelis l’entrata in Giunta dell’UDC con l’obiettivo di andare a ricoprire l’assessorato che fino a tre settimane fa ricoperto da Laura Nolfi alla quale il sindaco aveva ritirato la delega.