Home In evidenza Anzio, la Lega tenta di bloccare l’elezione a capogruppo consigliare di FdI...

Anzio, la Lega tenta di bloccare l’elezione a capogruppo consigliare di FdI di Matteo Silani

237
0

In una nota inviata ai consiglieri comunali di Anzio di Fratelli d’Italia Matteo Silani, Cinzia Galasso, Roberto Camilli e Lucia Pascucci, il presidente del consiglio comunale Giusy Piccolo, della Lega, ha evidenziato come “la comunicazione della nomina del capogruppo di Fratelli d’Italia è carente della sottoscrizione di tutti i consiglieri comunali appartenenti al gruppo politico”. Dunque una sorta di vizio formale che in qualche modo congelerebbe la nomina di Silani e manterrebbe in carica l’ex capogruppo Davide Gatti vicino al sindaco Candido De Angelis. Matteo Silani era stato eletto la scorsa settimana con il voto proprio e quello degli altri tre consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Camilli, Galasso e Pascucci, dunque la maggioranza del gruppo che ne conta sei; in quell’occasione, infatti, erano presenti anche il capogruppo uscente Davide Gatti e l’altra consigliera Federica De Angelis che avevano espresso parere contrario al cambio del capogruppo. Presente alla riunione anche il coordinatore cittadino FdI Marco Tilli che aveva chiesto di prendere tempo prima di decidere il cambio del capogruppo.
I consiglieri Silani, Galasso, Pascucci e Camilli hanno inviato una nota alla prefettura di Roma nella quale segnalano quella che ritengono una richiesta irrituale del presidente del consiglio comunale in considerazione del fatto che l’elezione del nuovo capogruppo è avvenuta a maggioranza. L’intervento della Piccolo conferma i tentativi della maggioranza di condizionare la leadership del gruppo di Fratelli d’Italia ad Anzio. È noto come i i consiglieri Silani, Galasso, Camilli e Pascucci, siano vicini all’ex assessore Laura Nolfi. E non è un caso che ieri l’altro assessore di Fratelli d’Italia Velia Fontana e i due consiglieri comunali del partito Federica De Angelis e Davide Gatti abbiano manifestato la loro volontà di restare fedeli alla maggioranza.