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Anzio, crisi amministrativa: Roberta Cafà pronta per la presidenza del consiglio comunale

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Dopo la revoca dell’assessorato a Laura Nolfi, ad Anzio sono in corso le grandi manovre per il riequilibrio all’interno della giunta comunale. Due al momento gli scenari che si prospettano: il primo è quello che vede Roberta Cafà alla presidenza del consiglio comunale; ex acerrima nemica di De Angelis alle ultime amministrative oggi è saldamente in maggioranza per l’Udc Roberto Palomba nonostante fossero tra i firmatari del famoso documento degli otto consiglieri. Con Cafà nuovo presidente del consiglio, scenderebbe dallo scranno più alto Giusy Piccolo che andrebbe a ricoprire l’incarico di assessore ai servizi sociali in quota Lega, mentre Velia Fontana, unico assessore rimasto per Fratelli d’Italia, andrebbe a ricoprire l’incarico di assessore alla pubblica istruzione e cultura che era della Nolfi. L’altro quadro che si prospetta è che Giusy Piccolo resti alla presidenza del consiglio comunale e che l’assessorato vacante venga assegnato ad un esterno in quota Roberta Cafà.

Intanto, ieri mattina il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Marco Tilli, accompagnato da Velia Fontana, ha incontrato i rappresentanti degli altri partiti di maggioranza per fare il punto della situazione. A quando sembra l’indicazione da Roma era a quella di riequilibrare gli assessorati dopo l’estromissione della Nolfi e capire fino in fondo i motivi della sua rimozione; in realtà questo non è accaduto. Lo conferma il fatto che a 48 ore dalla rimozione di Laura Nolfi, il coordinatore cittadino del suo partito – molto vicino al sindaco – non abbia speso nemmeno una parola nei suoi confronti. E’ evidente che In questo momento ad Anzio qualcuno è di troppo in Fratelli d’Italia: una parte il coordinatore Tilli, l’assessore Velia Fontana e i consiglieri comunali Federica De Angelis e Davide Gatti che in documento hanno giurato fedeltà a sindaco e maggioranza; dall’altra gli altri quattro consiglieri di FdI Pascucci, Camilli, Camilli e Galasso rimasti vicini a Laura Nolfi. Da Roma l’indicazione sembra chiara: o il partito si ricompatta o qualche testa salta.