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Anzio, Lina Giannino sulla crisi politica: “Silenzio assenso che pesa più di un macigno”

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silenzio assenso

Anzio attende, le persone attendono, la politica attende“. E’ l’incipit dell’ultima nota firmata dalla consigliera comunale Lina Giannino (Pd) che interviene sulla crisi politico-amministrativa di Anzio. Partita dopo gli attacchi tra un consigliere di maggioranza ed un Assessore anziate e culminata con la revoca delle deleghe a tutti gli Assessori, tranne Danilo Fontana al quale il sindaco ha rinnovato la piena fiducia.

In attesa di conoscere come evolverà questa crisi politica, ci sono un’Amministrazione ferma e un sindaco che revoca le deleghe ai suoi fiduciari. Un decreto – dichiara la Giannino – che sancisce una tregua fra lui e i suoi assessori. Ora, esperti nel campo giuridico ci dicono che questo si può fare, che è legale, ma nessuno si pone il problema di una etica politica. Le persone si chiedono che senso hanno Assessori svuotati dei loro poteri, che non possono occuparsi del paese e neanche se ne preoccupano, presi come sono a difendere il loro orticello personale. Come si può percepire uno stipendio sul fare “nulla”? Strade abbandonate, incuria ovunque, problemi in attesa di essere risolti, mentre questi signori giocano a fare le prime donne. Ci chiediamo tutti: ma esiste ancora un orgoglio politico? Un orgoglio personale? Esiste un dovere rispetto a chi li ha votati, o conta solo quel loro misero potere ad personam. Dimostrino un atto di civiltà e responsabilità nei confronti di questo paese che li osserva, li studia, cercando risposte. E invece il nulla, il silenzio, un silenzio assenso che pesa più di un macigno. Dovrebbero dimettersi loro e creare loro una vera crisi e, invece postulano fuori la stanza del primo cittadino chiedendo udienza. Anzio non merita questo“.