Home Cronaca Anzio, porto sempre più lontano: addio alla concessione demaniale. La Regione avvia...

Anzio, porto sempre più lontano: addio alla concessione demaniale. La Regione avvia l’iter per la decadenza

293
0

Non è un fulmine a ciel sereno ma sicuramente non era atteso in questo momento: la Regione Lazio ha avviato l’iter per la decadenza della concessione per la realizzazione e la gestione del porto di Anzio. Il motivo è sotto gli occhi di tutti: la mancata realizzazione delle opere che la società partecipata Capo d’Anzio Spa (61% Comune di Anzio e 39% Marinedi) si era impegnata ad eseguire entro 5 anni dalla sottoscrizione della concessione. Di anni ne sono passati otto, era il 21 settembre 2011 quando la Regione approvò l’atto finale per la concessione a costruire il nuovo porto neroniano, un’opera attesa dal territorio da diversi decenni. Lo stesso ente ha deciso oggi di staccare la spina, avviando la procedura per il ritiro dell’atto: è stato l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri a darne notizia durante la Commissione. A Villa Sarsina sono in corso riunioni per cercare un modo per uscire dall’impasse, ma al momento la strada sembra tracciata.

L’odg per la decadenza un anno fa

Già nel gennaio scorso a dire il vero è stato approvato un ordine del giorno proposto dal Movimento 5 Stelle e sottoscritto anche dal Pd, che impegnava la Giunta della Pisana a dichiarare la decadenza della concessione demaniale rilasciata alla Capo d’Anzio; in quel documento fu sottolineato come oltre alla mancata realizzazione delle opere che si era impegnata ad eseguire entro 5 anni dalla sottoscrizione della convenzione, negli anni non sono stati versati i canoni di concessione demaniale. In mezzo ci sono bilanci in rosso, due gare andate deserte e un presidente che a distanza di quattordici mesi ancora non c’è. Il generale Ugo Marchetti si è infatti dimesso nell’ottobre del 2018 dal suo incarico di guida della Capo d’Anzio. In oltre un anno non si è ancora provveduto ad affidare il nuovo incarico. E intanto la Regione ritira la concessione.