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Una mattinata da dimenticare quella di ieri per il personale del Servizio tossicodipendenti del Distretto sanitario Anzio-Nettuno. Ieri mattina gli operatori sono stati costretti a barricarsi negli ambulatori assediati da alcuni tossicodipendenti che reclamavano la dose di metadone prevista dalla terapia. E’ accaduto di buon mattino quando uno dei pazienti ha iniziato a dare in escandescenze battendo con i pugni sulla porta del Sert e sulle finestre per farsi aprire. A quel punto è scattato il protocollo di sicurezza e gli operatori si sono chiusi negli ambulatori in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine che nel frattempo erano state allertate.

Il problema si è però acuito perché al primo paziente se ne sono aggiunti almeno altri sei o sette che, ugualmente, hanno iniziato a battere sulle finestre per avere la loro dose di metadone. E non è servito l’intervento di una guardia giurata a placare gli animi. Sono quindi dovute intervenire due volanti del Commissariato di polizia di Anzio per riportare l’ordine e sovrintendere alla distribuzione del metadone. Una situazione sempre più critica quella del Sert di Anzio e Nettuno che serve anche il territorio di Pomezia ed Ardea: si tratta di circa 750 utenti che sono più del doppio di quelli che hanno in cura ai Sert presenti in altri quattro distretti sanitari della Roma6. E sulla sicurezza del Sert di Anzio e Nettuno è necessario un intervento dell’azienda.