Dopo ore si paura e disperazione, l’abbraccio liberatorio negli uffici del commissariato di polizia di Anzio tra un bambino di dieci anni, romano, che si era perso sulla spiaggia di Tor San Lorenzo, e il padre. Una storia a lieto fine, ma che ha fatto passare sei ore di angoscia e disperazione ad una famiglia romana in vacanza all’Onda Camping di Tor San Lorenzo. E’ accaduto verso le 16 quando il bambino, che era sulla spiaggia con i genitori e altri parenti, ha fatto pendere le proprie tracce. I genitori lo hanno cercato sulla spiaggia e in acqua, ma del piccolo nessuna traccia. Dopo un’ora sono scattate le ricerche alle quali hanno partecipato polizia, carabinieri e Capitaneria di porto. Sono state ore terribili per la famiglia. Più passava il tempo e più si temeva il peggio. Anche se la polizia ha ritenuto che il bambino si fosse semplicemente allontanato dallo stabilimento perdendo l’orientamento. Un’intuizione che si è rivelata giusta.

Le ricerche si sono concentrare sul tratto di spiaggia in direzione di Lavinio. E proprio all’altezza di Lavinio mare, intorno alle 22, quando era già buio, il bambino, che aveva percorso almeno cinque chilometri, si è avvicinato ad un uomo che stava pescando e gli ha chiesto di riaccompagnarlo a casa. Il pescatore ha capito che il piccolo si era perso e ha avvertito la polizia che era proprio nella zona di Lavinio mare. Il piccolo è stato quindi accompagnato negli uffici del Commissariato di Anzio dove è stato rifocillato e ha potuto riabbracciare i genitori. Una storia a lieto fine, ma la paura è stata tanta.