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Erosione costiera, un drone sorvolerà Anzio per monitorarla. Il progetto della Regione

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Manca solo l’autorizzazione della torre di controllo  dell’aeroporto militare di Pratica di mare che arriverà a giorni, poi un drone sorvolerà la costa di Anzio per monitorare l’evoluzione dell’erosione causata dalle mareggiate e dalle intemperie.
Oltre a fornire dati sullo stato delle spiagge, il drone potrà anche raccogliere dati sulle aree a rischio idrogeologico e sulla presenza di amianto nelle coperture degli edifici.
E’ stato presentato ieri (27 giugno) a Villa Sarsina il progetto regionale per il controllo del litorale, previsto nell’ambito del protocollo “Utilizzo sperimentale di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR) per il monitoraggio e la tutela del territorio della Regione Lazio”, che è stato sottoscritto tra il Consiglio regionale del Lazio e la società specializzata romana U-Avitalia.
Alla presentazione hanno preso parte il sindaco Candido De Angelis, il presidente della XII Commissione del Consiglio regionale e Sergio Pirozzi al quale si deve l’idea di utilizzare le più innovative tecnologie nel monitoraggio dell’erosione costiera, del dissesto idrogeologico e della rilevazione termica e mappatura delle coperture in amianto nel Lazio scegliendo Anzio come località capofila.
“Salutiamo con soddisfazione l’avvio di questo importante progetto, fortemente voluto dal presidente Pirozzi, per il monitoraggio della nostra costa – ha detto il sindaco anziate – La nostra costa, in diversi tratti, necessita di urgenti interventi di messa in sicurezza, a cominciare dall’area della Villa di Nerone e dei tratti tra Anzio Colonia e Marechiaro. Auspichiamo che questo innovativo progetto di monitoraggio, sia la base di partenza per la ripresa degli interventi a tutela della nostra costa”.
Per la prima volta in una regione italiana vengono utilizzatele più innovative tecnologie, quali appunto i sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, nel monitoraggio dell’erosione costiera, del dissesto idrogeologico e della rilevazione termica e mappatura delle coperture in amianto in Zona Sismica 1 –  ha dichiarato a sua volta il presidente Pirozzi – Un’innovazione importante per la prevenzione dei grandi rischi che può essere un modello per le altre regioni“.
I voli saranno effettuati tramite droni inoffensivi, multirotori e ad ala fissa, dagli esperti di Aerodron, società di Parma specializzata nell’acquisizione di informazioni per la tutela e la valorizzazione del territorio.
Da una quota operativa tra i 70 ed i 100 metri, la sofisticata fotocamera a bordo del drone riprenderà una serie di immagini su circa 10 km di litorale di competenza comunale. Queste immagini saranno confrontate con altre riprese in precedenza da velivoli per aerofotografia dotati di camere multispettrali e con altre che potranno essere realizzate in future campagne di volo con droni.
Aerodron è costantemente impegnata nell’accompagnare l’evoluzione delle città e del territorio per rendere la vita di ciascuno di noi più semplice, sicura ed aperta alle esigenze sia delle persone anziane che delle nuove generazioni – ha spiegato Massimiliano Zuco, amministratore delegato di Aerodron – In questo senso, l’utilizzo delle nuove tecnologie del volo a bassa quota è uno strumento indispensabile per conoscere finalmente nel dettaglio il nostro territorio, vera risorsa del Paese. Nello specifico lavoreremo per ricostruire un modello tridimensionale dell’evoluzione della costa nel tempo e per fornire una serie di informazioni utili ai soggetti pubblici e privati interessati alla salvaguardia del litorale”.