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Anzio, violenza contro la compagna: l’aveva scoperta ubriaca. Si barrica in casa con i figli e spara

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sorpresa ubriaca

E’ una storia di violenza ma anche di profondo degrado familiare quelle che emerge dietro la violenta aggressione ad una donna di Anzio. Massacrata di botte con un oggetto contundente e lasciata agonizzante dal compagno, un uomo di 53 anni residente ad Anzio Colonia che, dopo il pestaggio, ha prima sparato alcuni colpi di pistola in casa. Poi ha sequestrato in casa i due figli minorenni, sua madre di 83 anni e la convivente e infine si è addormentato sul divano. Provvidenziale l’intervento dei figli, minorenni, che hanno allertato i Carabinieri. La poveretta è stata trasportata all’ospedale di Anzio, dove è tuttora ricoverata in prognosi riservata.

Il litigio a causa dell’alcol

Tutto è scoppiato quando il cinquantatreenne, un commerciante, intorno alle 4 di domenica 19 maggio avrebbe sorpreso la compagna in stato di ubriachezza. Prima solo parole poi ha perso il lume della ragione ed ha iniziato a malmenarla, fino all’intervento dei suoi due figli di 13 e 17 anni che sono riusciti a riportarlo alla calma.

Dopo poche ore, però, il 53enne ha avuto un nuovo sussulto d’ira e, dopo aver sbarrato la porta di casa con un divano e una spranga di ferro, sequestrando l’intera famiglia, ha esploso dei colpi d’arma da fuoco contro alcune suppellettili ed ha nuovamente aggredito la sua compagna, 42 anni di Anzio.

Dopo la furia, prende un sonnifero. L’intervento dei figli

Accecato dall’ira, l’uomo ha proseguito l’aggressione. Finché per calmarsi, ha deciso di ingerire una forte dose di sonnifero, addormentandosi su un altro divano della casa. A quel punto, con il terrore negli occhi per la tragedia che poteva consumarsi, la figlia 17enne ha dato l’allarme al 112 facendo scattare l’intervento dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Anzio e del locale Comando Stazione. Giunti sul posto i militari, in costante contatto telefonico con i ragazzi presenti in casa, sono riusciti a farsi aprire la porta dal figlio 13enne e, una volta all’interno dell’appartamento, hanno immobilizzato il 53enne, trovato ancora sotto l’effetto dei calmanti.

Armi in casa

Durante la perquisizione, i militari lo hanno trovato in possesso di una pistola cal. 7,65 con 2 cartucce e di una pistola cal. 6,35 con 3 cartucce e 1 colpo in canna portata alla cintola. Nelle vicinanze, inoltre, i Carabinieri hanno rinvenuto una carabina cal. 8 con il calciolo rotto, 20 cartucce cal. 9, 72 cartucce cal. 8 e 6 cartucce cal. 7,65, tutto detenuto illegalmente.

Il 53enne, accusato di lesioni, maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona e detenzione illegale di più armi da sparo, è stato ammanettato e rinchiuso nel carcere di Velletri in attesa dell’udienza di convalida. Illesi i suoi figli, che sono stati affidati alla nonna.

La quarantaduenne, invece, è stata trasportata al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Anzio-Nettuno, dove è stata ricoverata e sottoposta ad intervento chirurgico dopo essere stata riscontrata affetta da fratture al naso, ad un braccio e a 6 costole, una delle quali ha causato anche la perforazione di un organo interno; attualmente si trova in rianimazione. Ma non in pericolo di vita.