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‘A casa Imbrogliovic’ c’è anche il duo Carta Bianca. Risate assicurate al de’ Servi fino al 21

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A casa Imbrogliovic
Gran debutto ieri sera (5 aprile) per lo spettacolo “Benvenuti a casa Imbogliovic”, in scena al Teatro de’ Servi fino al 21 aprile. Sul palco stavolta il confronto è tra la burla e la tragedia, l’assurdo e il quotidiano con quel sottofondo dolce-amaro che il richiamo ai problemi dell’oggi genera inevitabilmente. A dare una risposta sul palco c’è anche il duo Carta bianca, Daniele Graziani e Lucio Del  Maso, i quali insieme a  Marina Marchione e Paciullo interpretano stavolta il ruolo di un gruppo di sprovveduti comici. Con loro Angelo Di Palma, un impresario troppo indebitato con gli strozzini per poter andare per il sottile quando si tratta di firmare un contratto. E infine la rumorosa, esuberante, litigiosa famiglia Imbrogliovic, proprietaria di una villa hollywoodiana così improbabile … da somigliare a certe residenze del litorale romano assurte di recente agli onori della cronaca.
Avvertimento ad attori ed aspiranti tali: guardatevi dagli impresari truffatori, ma anche da un pubblico troppo esigente. Ve lo dice l’autore e regista dello spettacolo Stefano Fabrizi, noto al grande pubblico anche per la sua recentissima partecipazione alla serie Netflix “Suburra“.
Gli attori, sul palcoscenico allestito in casa Imbrogliovic per una festa tra amici non proprio rispettabili, recitano o vivono davvero un loro personalissimo dramma dopo che chi li ha ingaggiati si è dichiarato scontento della loro performance pretende che sappiano farli ridere. Ma gli spettatori, molto speciali indubbiamente, sono spettatori davvero? O sarebbe meglio chiamarli autori, registi, insomma parte attiva dello spettacolo?
Non saranno più gli attori ma gli Imbrogliovic, interpretati da Pierluigi Ferrari e Andrea d’Andreagiovanni, ad imporre cosa fare e rivoltare i ruoli. La situazione si farà seria, rocambolesca, imprevedibile. Bisognerà uscirne e i nostri eroi sapranno farlo, forse al costo di qualche compromesso con la propria dignità.
Il resto al Teatro de’ Servi.