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Anzio, divorzio nel Pd tra le consigliere Marracino e Giannino. Dura la posizione del segretario

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divorzio nel Pd
Anna Marracino e Lina Giannino

E’ finito a suon di note stampa e con l’intervento del segretario del partito, l’idillio tra le due consigliere comunali del Partito democratico di Anzio, Anna Marracino e Lina Giannino. Quest’ultima – su posizioni distanti dall’inizio del suo insedimento – all’ultimo consiglio comunale ha detto senza mezzi termini che disconosce la capogruppo Marracino e che si riconosce nel gruppo ‘Piazza grande‘, lanciata da Nicola Zingaretti come invito a raccolta per rlanciare il centrosinistra. Da oggi va avanti da sola ed “essendo il partito formato da due soli consiglieri – ha detto in assise Lina Giannino – da questo momento in avanti i due voti si equivalgono“. Insomma divorziate in casa.

A controbattere alle dichiarazioni rese in consiglio, è oggi il segretario del Pd Gabriele Federici, per il quale la capogruppo consigliera Anna Marracino, legittimamente eletta, rappresenta il partito nel gruppo consiliare. E Lina Gianino? Beh, continui pure a dissentire.

Letta la dichiarazione resa dalla dottoressa Giannino in consiglio comunale, il Pd di Anzio vuole porle alcune domande a distanza, visto che da moltissimo tempo non abbiamo l’onore di poterci confrontare direttamente con l’interessato, data la sua totale assenza partecipativa alla vita politica del nostro circolo. La prima riguarda le ragioni della scelta della sede della dichiarazione: perchè il consiglio comunale? Perché durante la discussione per l’approvazione dei debiti fuori bilancio, distraendo l’attenzione dall’azione amministrativa? Perchè trasferire in quella sede la polemica di un dibattito congressuale interno? Forse pensa di rappresentare in consiglio comunale questa area congressuale?  Ci risulta che i rappresentati consiglieri dei gruppi siano quelli legittimamente  eletti dai cittadini nelle ultime elezioni. A nessuno è consentito l’utilizzo divisivo e strumentale di una mozione congressuale nazionale“.

L’invito, a distanza, che il segretario rivolge alla consigliera comunale dissenziente è di portare il suo contributo interno: “Ma non salti tutti i passaggi utilizzando i moderni strumenti di comunicazione. I cittadini che ci seguono devono essere rispettati, abbiamo il dovere della chiarezza: a nessuno è permesso di strumentalizzarli. Probabilmente, leggendo tutti i comunicati della Giannino si può immaginare  che siano frutto di chissà quale intenso confronto. Non sappiamo con chi si confronti la Giannino certamente non con il partito al quale rivendica di essere iscritta. Non sappiamo a quale obiettivi si riferisca. Una cosa è certa: finché rivendica questa sua appartenenza in consiglio comunale sarà rappresentata dalla capogruppo consigliera Marracino legittimamente eletta. Lei continui pure a dissentire“.