Home Cronaca Anzio, installata la pietra d’inciampo realizzata dal Liceo artistico ‘Pablo Picasso’

Anzio, installata la pietra d’inciampo realizzata dal Liceo artistico ‘Pablo Picasso’

67
0
SHARE
Il Liceo artistico “Pablo Picasso” installa una “Pietra d ’inciampo” per non dimenticare

E’ stata installata l’altro ieri, anticipando di qualche giorno la Giornata della Memoria che ricorre oggi (27 gennaio) la pietra d’inciampo realizzata dagli studenti del Liceo artistico ‘Pablo Picasso’

Una data importante quella del 27 Gennaio 1945 – affermano i docenti – oggi più che mai, poiché movimenti antisemiti e razzisti si stanno riaffacciando in Europa“. Durante la cerimonia di installazione della pietra, in un silenzio assordante e invitati alla riflessione, i ragazzi hanno ascoltato il testo di Guccini, “La canzone del bambino nel vento” mentre scorrevano le immagini dei campi di concentramento di Auschwitz, seguito dalla proiezione di un documentario. A seguire la sentita lettura di alcuni brani tratti dal Diario di Anne Frank; dal libro di Hannah ArendtLa banalità del male”; sono state lette la poesia “Se questo è un uomo” di Primo Levi, la poesia “La farfalla” di Pavel Friedman, uno dei tanti ebrei vittime dell’Olocausto. Quest’ultimo testo è stato letto in tedesco da un’alunna della classe 1B e tradotto in lingua italiana da una compagna.

Con voce spezzata dall’emozione, alcuni alunni delle classi quinte, hanno ricordato che la Shoah non ha investito solo il destino di un popolo, ma riguarda anche chi non appartiene al popolo ebreo. “Bisogna capire per comprendere fino in fondo: la Shoah, i crimini contro l’umanità, le violenze, non solo vanno ricordati. Occorre riflettere, approfondire per capire fino in fondo ciò che è stato e che mai più dovrà ripetersi“.

Ancora oggi – affermano gli studenti – il concetto di diversità è inteso sotto tutti gli aspetti: etnico, sociale, religioso, sessuale e non viene compreso nel giusto modo. Siamo persone, tutte uguali e tutte viviamo sotto lo stesso cielo. Il valore della memoria deve portarci a sostenere il diritto alla vita, alla libertà di pensiero perché ciò ch e è successo potrebbe accadere ancora: la storia potrebbe ripetersi. Questo a noi ha insegnato la Storia: ogni uomo ha diritto ad una civiltà democratica e pacifista. Impariamo la nostra Costituzione, facciamone tesoro e attuiamola. La giornata della memoria deve essere la giornata della conoscenza“.

A conclusione di ciò, gli studenti si sono recati presso l’atrio esterno della scuola per deporre la “Pietra d’inciampo”, progettata e realizzata dagli alunni dell’indirizzo di Design dei Metalli e dell’Oreficeria.

La frase scelta per l’incisione “… perché qui la guerra si combatte coi pastelli affileremo le nostre matite come coltelli” è stata estratta da un testo del rapper Anastasio, per indicare, a tutti coloro che “inciamperanno” nella pietra, che non occorre la violenza, non occorrono le guerre poiché il male, la cattiveria e l’odio si possono combattere con l’intelligenza emotiva, con la creatività, con la gioia che da anche un colore pastello, con la passione.

Auspichiamo che il cambiamento in ognuno di noi (persone del mondo) possa avvenire soltanto attraverso un cambiamento culturale. Il passato non si dimentica – ha detto dopo la cerimonia la vicepreside del Liceo artistico, professoressa Anna Sanfilipponon si può dimenticare. Questa celebrazione non è per noi un semplice e breve passaggio di rito; i ragazzi sono stati preparati dai docenti, attraverso un percorso multidisciplinare, per far comprendere fino in fondo l’importanza di quanto è accaduto. Non si tratta solamente di aprire un libro e imparare, ma di irrobustire e strutturare il proprio essere comprendendo pienamente il passato. Solo così la memoria potrà e dovrà essere un faro che ci farà luce nel presente. Oggi non vogliamo far memoria solamente del genocidio del popolo ebraico ma anche di tutti gli altri gruppi di persone finiti, insieme agli ebrei nei campi di sterminio: i Rom, gli oppositori politici, i disabili e vogliamo far memoria, inoltre, di tutti i crimini contro l’umanità nei secoli scorsi e in questo come il genocidio degli armeni”.