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Anzio, gestione della pubblica illuminazione: il Comune lavora, in silenzio, alla privatizzazione del servizio

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villa sarsina

Il comune di Anzio si appresta ad esternalizzate il servizio di gestione della pubblica illuminazione per i prossimi nove anni senza che la decisione sia stata discussa preventivamente in Commissione lavori pubblici e portata all’attenzione del consiglio comunale. Proprio in queste ore gli uffici stanno lavorando all’atto con la quale la Giunta delibererà la convenzione con Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione. Si tratta di un atto propedeutico che consentirà a Consip di affidare il servizio a privati, con tutta probabilità colosso franco-belga Engie Servizi che già fornisce il servizio in altri comuni del Lazio.
Attualmente per il servizio di gestione e manutenzione dei punti luce del territorio comunale, che non risulta un’emergenza, il comune di Anzio paga ogni anno 700 mila euro di bollette e almeno altri 400 mila per la manutenzione e gli interventi di miglioramento della rete che ė quasi totalmente tutta a led. L’aspetto anomalo è che di questo affidamento non si conoscono i termini economici: ossia quanto il comune di Anzio verserà ogni anno alla ditta che dovrebbe subentrare e, soprattutto, quanto potrà risparmiare.
Da indiscrezioni l’eventuale affidamento sarebbe di nove anni per una cifra che dovrebbe superare i dieci milioni di euro. L’altra anomalia è che la decisione di privatizzare il servizio non era nel programma elettorale dell’amministrazione De Angelis. Ma quel che ė grave è che non è stata discussa in Commissione lavori pubblici. Il capogruppo 5 Stelle Rita Pollastrini conferma solo che se ne ė parlato ma in maniera vaga e veloce in Commissione bilancio. Tra l’altro l’ipotesi di privatizzazione del servizio di manutenzione dei punti luce, pur presa in considerazione dalla passata Giunta comunale, era sempre stata esclusa dall’ex sindaco Luciano Bruschini che l’aveva definita antieconomica.
Va ricordato che sulla gestione degli appalti gestiti da Consip la Procura di Roma ha aperto più filoni di indagine.