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Nettuno, catturato in Argentina il boss Massidda. Gestiva l’importazione di droga che finiva sul territorio

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boss Massidda
E’ finita a Buenos Aires la latitanza di Gancarlo Massidda, 61 anni, tra i 100 latitanti più pericolosi e ritenuto capo di un sodalizio criminale attivo nel basso Lazio e dedito all’importazione di ingenti quantitativi di cocaina.

E’ stato catturato in Argentina uno dei 100 latitanti più pericolosi al mondo, il “narcos” Giancarlo Massidda, 61 anni, di Nettuno, che era riuscito dopo una serie di rocambolesche evasioni ad evitare la cattura il cui mandato era stato emesso 23 anni fa. L’uomo, considerato a capo di una vasta organizzazione criminale che gestiva l’importazione di ingenti quantitativi di cocaina ed era particolarmente attiva nel territorio di Anzio e Nettuno, è stato arrestato a Buenos Aires, dove si nascondeva sotto falsa identità.

Massidda era stato già arrestato nel 2002 nell’ambito dell’operazione ‘Fenice 2002’per essere stato trovato in possesso di 2 chili di stupefacente; durante l’esecuzione della misura cautelare, però, il 61enne era riuscito a fuggire. Nel 2007 nell’ambito di un’altra inchiesta – ‘Minosse’ – il latitante era stato bloccato in Spagna dove aveva continuato a gestire l’importazione id roga dal sud America. Subito dopo era arrivata l’estradizione in Italia e la concessione degli arresti domiciliari. Nel 2010 ancora una fuga e di lui si erano prese le tracce. Fino a pochi giorni fa quando il personale del Servizio centrale operativo in collaborazione con la Division investigation federal argentina e la squadra mobile di Roma e Latina lo hanno rintracciato in un residence del comprensorio Country Fincas de Iraola a Buenos Aires.