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Nettuno, l’Olimpia Athletica Nettuno incontra la Giunta: si cerca una soluzione

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In trenta, tra ragazzi, genitori e dirigenti, si sono dati appuntamento ieri davanti al Comune di Nettuno per manifestare il proprio dissenso per la situazione difficile che la società dell’Olimpia Nova athletica Nettuno sta vivendo in questi giorni.  “Protestiamo contro la chiusura ingiusta del campo Celestino Masin per quel che riguarda la pista di atletica leggera – ha detto il presidente Vladimir Kalmykovnon ci hanno preavvisati, ci hanno privati della possibilità di discutere e di parlare della nostra attività. Purtroppo non possiamo allenarci da nessun’altra parte, vogliamo avere delle date certe sulla riapertura e sui lavori per poter organizzare la nostra attività. Noi avevamo la determina 112 del 6 dicembre 2011, quella che avevano tutte le attività sportive che avevano partecipato al bando a quei tempi.  Era una determina temporanea, ma al di là del discorso scadenza o non scadenza, l’anno scorso è stato fatto il bando ma poiché non è stata assegnata la gestione ad altre società oppure il Comune  non ha fatto la determina di gestione diretta, noi siamo rimasti lì legalmente e regolarmente. Speriamo che l’amministrazione ci dia risposte chiare e non comunicati stampa, speriamo che ci aiuti perché si continui a valorizzare lo sport e non può nascondersi dietro i comunicati”.  Lo stesso presidente ha avuto, sempre ieri, un lungo colloquio con gli amministratori comunali  durante il quale si è cercato di arrivare a una soluzione per mettere la parola fine a questa criticità. Un incontro utile a chiarire ulteriormente le posizioni reciproche e i passi che la Giunta intende fare per consentire la riapertura dell’impianto. “Abbiamo il dovere di fare in modo che un impianto sportivo pubblico che tutti i cittadini hanno pagato torni alla città, a tutti quanti vogliano utilizzarlo – ha detto il sindaco Angelo Casto sostenuto dall’intera Giunta – e abbiamo il dovere etico e politico di far sì che sia un luogo sicuro”. E’ proprio questa la prima premura dell’Amministrazione che ha poi portato alla chiusura del “Celestino Masin”, un atto dovuto come il primo cittadino e l’assessore Simona Sanetti spiegano, a fronte di una relazione tecnica sullo stato dell’impianto che ne descriveva le condizioni di insicurezza, determinando così obbligatoriamente un provvedimento di chiusura.

Guardando al futuro, “l’Amministrazione ha specificato che lo spazio che si valuterà di aprire in un primo periodo sarà solo quello considerato frequentabile e utilizzabile a seguito di una relazione successiva al nuovo sopralluogo tecnico già svolto nei giorni scorsi“. Nei prossimi giorni sarà reso pubblico un tariffario per il futuro uso del Celestino Masin che consentirà a tutti di potervi accedere con un piccolo canone di contributo alle spese di gestione. Intanto sono state concordate le date nelle quali il Presidente di Olimpia potrà essere accompagnato a riprendere alcuni materiali presenti nell’impianto.