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Anzio, Bruschini: “Preoccupato per l’incendio. Adotterò qualunque atto per la salute dei cittadini”

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Bruschini
Luciano Bruschini

A ben rileggere il testo della nota diffusa dal comune di Anzio sulla consegna della Bandiera Blu di questa mattina, non può certamente sfuggire lo stato di preoccupazione del sindaco Luciano Bruschini riguardo agli effetti potenzialmente nocivi dell’incendio che sta letteralmente divorando la Eco X di Pomezia. Effetti che, come sottolineano in tanti compreso l’Osservatorio Nazionale Amianto si vedranno tra 20, forse 30 anni; è proprio l’Ona a lanciare l’allarme per quanto riguarda “le diossine e gli effetti sulla salute umana che si sommano a quelli dell’amianto e degli altri agenti patogeni e cancerogeni che si sono diffusi nell’ambiente in seguito all’enorme incendio“.

Di seguito le dichiarazioni del primo cittadino che si dice pronto ad adottare qualunque atto necessario per garantire la salute dei cittadini e dei bambini: “La tredicesima Bandiera Blu è arrivata in un momento particolarmente delicato: c’è molta preoccupazione per quello che sta accadendo e per le possibili conseguenze dell’incendio di Pomezia sulla salute dei cittadini e dei bambini in particolare. Siamo costantemente in contatto con le istituzioni preposte per garantire, comunque, la salute di tutti i cittadini. Qualora fosse necessario adotteremo qualunque atto necessario in tal senso. Ad Anzio, da diversi anni, siamo impegnati per il corretto funzionamento dei depuratori, con costanti controlli affinché non avvengano scarichi abusivi, sull’apertura prolungata dei due centri per il conferimento gratuito dei rifiuti ingombranti e con tutta una serie di interventi che, con le Bandiere Blu e le Bandiere Verdi, trovano la conferma oggettiva della bontà del nostro lavoro. Allo stesso tempo siamo preoccupati per quello che sta accadendo, sia in mare che nell’aria, in altri territori che auspico possano raggiungere gli standard ambientali ed i riconoscimenti nazionali della città di Anzio, per un litorale romano con una migliore qualità della vita”.  

Intanto dopo la nota inviata questa mattina dalla dirigente della Pubblica Istruzione Angela Santaniello che ha diffidato – in via precauzionale – le ditte del servizio di refezione – All Foods e Camst – ad utilizzare prodotti ortofrutticoli e casearie provenienti dalle coltivazioni di Pomezia e Ardea nei refettori scolastici, anche l’assessore Laura Nolfi ha inviato una nota urgente alla Asl Roma6 per sollecitare – ancora – con estrema urgenza “eventuali linee guida o direttive a tutela della salute della cittadinanza residente nel territorio, con specifica attenzione alla popolazione scolastica“. Quante altre lettere prima di avere una risposta chiara e concreta da parte dell’Azienda sanitaria?

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