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Biogas, il Tar si pronuncia: subito il merito della vicenda

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Il tribunale amministrativo regionale fissa al 19 luglio la trattazione del merito del ricorso presentato dal comune di Anzio contro l’autorizzazione rilasciata dalla Regione a realizzare un impianto a biometano

Dopo che per un mese è calato il silenzio – non del nostro giornale – sull’affaire biogas, oggi tornano a riaccendersi i riflettori su una delle vicende che ad Anzio sta facendo molto rumore. Non solo perché ha letteralmente spaccato la politica locale, ma soprattutto perché riguarda molto da vicino i residenti di una delle zone più popolose: Lavinio, Padiglione e Sacida. E’ uscita poche ore fa l’attesa decisione del Tar del Lazio, chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato dal comune di Anzio contro la Regione Lazio – che con determinazione del 16 dicembre 2015 ha autorizzato la realizzazione di una centrale a biogas in via della Spadellata – e nei confronti di Anziobiowaste, la società che nel 2012 ha presentato il progetto per la costruzione di un impianto a biometano sul territorio anziate. Visti il ricorso e la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, la prima sezione quater del Tribunale amministrativo regionale ha “ritenuto che le esigenze cautelari esposte in ricorso risultano adeguatamente tutelabili con la sollecita definizione del merito della controversia”.  e, ha fissato la trattazione del merito della vicenda al 19 luglio. Lungi dall’essere un risultato scoraggiante per l’Amministrazione comunale anziate, la decisione del giudice di accelerare i tempi viene giudicata positivamente. Non da tutti; ma da una delle principali sostenitrici del ricorso firmato dall’avvocato Carlo Malinconico, sì. La prima ad esprimersi, utilizzando addirittura il suo profilo facebook, è stata Laura Nolfi assessore alla Pubblica istruzione. “Ritengo positivo che il Tar non abbia rigettato la richiesta di sospensiva del Comune rispetto alla determina regionale che aveva autorizzato la realizzazione della centrale biogas in via della Spadellata, nelle vicinanze di una scuola e di centri abitati – ha commentato – Anzi, rilevata la delicatezza della questione, il Tar ha deciso di entrare rapidamente nel merito fissando l’udienza al prossimo 19 luglio. Sono ottimista e sempre più convinta che ricorrere al Tar era l’unico atto concreto che il Comune poteva mettere in campo a tutela della cittadinanza”. Ovviamente non essendoci sospensiva, la ditta potrebbe comunque decidere di iniziare i lavori, ma certamente sarebbe un rischio considerato che in estate il giudice potrebbe comunque decidere di fermare la costruzione e di ritenere valide quelle 69 criticità messe nere su biancho da uno degli avvocati italiani più preparati in campo amministrativo.

L’approfondimento e le dichiarazioni del legale che sta seguendo la pratica sul Granchio in uscita sabato.