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Anzio, nell’evasione fiscale coinvolta società riconducibile al sindaco De Angelis. Duro il sottosegretario Luigi Gaetti

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evasione fiscale

La notizia è clamorosa: il sequestro eseguito dalla Guardia di Finanza di Nettuno che ha disposto il provvedimento cautelare di beni per un milione di euro per evasione fiscale, riguarda una società a responsabilità limitata fondata ad Anzio nel 1986, riconducibile al sindaco Candido De Angelis. Durante l’attività ispettiva i finanzieri della Compagnia di Nettuno hanno scoperto che gli amministratori della società avevano presentato, per quattro anni, le prescritte dichiarazioni fiscali abbattendo, attraverso la contabilizzazione di costi in realtà mai sostenuti per oltre 2,5 milioni di euro, il reddito prodotto sottraendosi così al pagamento dell’IVA per oltre 240 mila euro e dell’IRES per oltre 650 mila euro.

Sul caso è intervenuto poco fa Luigi Gaetti, sottosegretario agli Interni, espressione del  Movimento 5 Stelle: “Sull’escalation degli episodi che stanno interessando il Comune di Anzio e dopo anni di denunce pubbliche da me fatte oggi veniamo a sapere che sono stati sequestrati beni per un milione di euro alla società ittica D.E.A.N. Pesca riconducibile al primo cittadino Candido De Angelis, per quattro anni si erano sottratti al pagamento dell’IVA per oltre 240 mila euro e dell’Ires per oltre 650 mila euro. Il Comune di Anzio è già da troppo tempo al centro di indagini e di denunce relative alle pressioni della criminalità organizzata: auspico quindi che vengano adottati tutti i provvedimenti del caso, compreso un insediamento della commissione d’accesso. Avevamo ragione noi“.