Home Cronaca Anzio, sequestro di un milione di euro ad un’impresa ittica per evasione...

Anzio, sequestro di un milione di euro ad un’impresa ittica per evasione fiscale

1979
0
SHARE
Anzio, sequestro ad un'impresa ittica per evasione fiscale
Evasione fiscale, sequestrati beni per un milione di euro a una società di Anzio

Per quattro anni si erano sottratti al pagamento dell’IVA per oltre 240 mila euro e dell’Ires per oltre 650 mila euro. Per questo, dopo una verifica fiscale della Guardia di Finanza, i due amministratori sono stati denunciati per infedele dichiarazione. Il Gip del tribunale di Velletri, su richiesta delle fiamme gialle di Nettuno, ha contestualmente disposto il sequestro dei beni per quasi un milione di euro. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, al termine della verifica fiscale, hanno così sequestrato conti correnti e beni immobili per un valore totale di circa un milione di euro, corrispondenti all’IVA e alle imposte dirette evase da un’impresa operante nel settore ittico.

Durante l’attività ispettiva i finanzieri della Compagnia di Nettuno hanno scoperto che gli amministratori della società avevano presentato, per quattro anni, le prescritte dichiarazioni fiscali abbattendo, attraverso la contabilizzazione di costi in realtà mai sostenuti per oltre 2,5 milioni di euro, il reddito prodotto sottraendosi così al pagamento dell’IVA per oltre 240 mila euro e dell’IRES per oltre 650 mila euro. I militari per assicurare alla collettività le risorse sottratte al fisco, hanno richiesto alla Procura della Repubblica di Velletri il “sequestro preventivo per equivalente”, una misura cautelare che “congela” mediante sequestro, ai fini della successiva confisca, i beni di cui dispongono gli autori di reati tributari in misura equivalente all’ammontare delle imposte evase.

Il G.I.P. del Tribunale di Velletri accogliendo la richiesta della Procura veliterna, ha disposto il provvedimento cautelare dei beni che costituiscono il profitto del reato, individuati in capo alla società verificata, sino alla concorrenza di euro 934.000 e, per la parte di incapienza, dei beni personali degli indagati.