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Roma protagonista al Cybertech Europe 2025, la tavola rotonda sulla cybersecurity mondiale

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Roma si conferma protagonista della scena mondiale della sicurezza informatica con l’edizione 2025 di Cybertech Europe, ospitata presso il centro congressi La Nuvola. L’evento, “spalmato” su due giornate, riunisce i leader governativi, industriali e accademici provenienti da tutto il mondo per affrontare le criticità più urgenti legate alla protezione dei dati, alla difesa digitale e all’evoluzione dell’intelligenza artificiale. L’aumento della partecipazione, cresciuta del 20% rispetto al 2024, testimonia l’interesse sempre più ampio verso un tema che oggi condiziona ogni settore economico e istituzionale.

La tavola rotonda sulla sicurezza informatica

L’apertura dei lavori è stata segnata dall’intervento di Mike Pompeo, ex Segretario di Stato degli Stati Uniti, che pone al centro del dibattito la dimensione geopolitica della trasformazione digitale. Pompeo sottolinea come la rivoluzione dell’intelligenza artificiale stia ridefinendo gli equilibri globali, creando sia molte opportunità economiche, sia nuove vulnerabilità. Inoltre, è stato sottolineato il rischio che le società iperconnesse possano diventare maggiormente vulnerabili alle minacce informatiche di natura statale o criminale. Durante il suo intervento, Pompeo ha sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione tra Europa e Stati Uniti per fronteggiare le pressioni tecnologiche provenienti da Cina e Russia, considerate le principali fonti di attacchi informatici avanzati.

Nel corso della tavola rotonda dedicata alla cybersecurity mondiale, gli esperti e i rappresentanti istituzionali hanno discusso della complessità delle infrastrutture digitali. Nello specifico, si è parlato delle conseguenze dei conflitti ibridi che uniscono attacchi informatici, disinformazione e sabotaggi tecnologici. I relatori hanno concordato sull’urgenza di definire standard comuni di sicurezza, e di condividere le informazioni operative tra i diversi Paesi. La difesa cibernetica non può più essere un tema confinato agli apparati militari o alle aziende tecnologiche, ma rappresenta una priorità collettiva che coinvolge governi, imprese e cittadini.

In Italia la questione assume dei connotati ancor più particolari. Il nostro Paese rappresenta infatti uno dei bersagli preferiti dagli hacker. Non si parla soltanto dei siti istituzionali, delle pubbliche amministrazioni e degli enti ospedalieri, perché anche settori come il gaming vengono bersagliati dagli attacchi. Ciò accade anche in una nicchia come quella del gambling, dove si consiglia di scegliere i casino online non AAMS seguendo sempre i suggerimenti e le recensioni degli esperti. Il tutto per evitare i problemi relativi a minacce come i malware e i ransomware.

I dati relativi alle minacce informatiche

L’edizione 2025 si è fatta notare per aver riportato dei dati che delineano la portata delle minacce attuali. Nel 2025 sono state segnalate oltre 30.000 nuove vulnerabilità informatiche, con un incremento del 17% rispetto all’anno precedente. La spesa globale per la sicurezza digitale ha inoltre superato i 200 miliardi di dollari: una cifra che dimostra come la protezione dei sistemi informatici rappresenti oramai un pilastro della stabilità economica. L’Unione Europea, consapevole di questa necessità, ha destinato 214 milioni di euro al programma Europa Digitale per rafforzare la difesa cibernetica comune, promuovendo dei progetti condivisi tra Stati membri.

In conclusione, la tavola rotonda mondiale sulla cybersecurity si è rivelata uno spazio di confronto strategico tra attori pubblici e privati, unendo le visioni di chi sviluppa le tecnologie e di chi ne regola l’utilizzo.