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Genesio Ludovisi porta in alto l’Italia a Iquique: “Sono state tre heat di pura adrenalina. Spero, un giorno, che il bodyboard arrivi alle Olimpiadi”

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Genesio Ludovisi continua a portare sulla cresta dell’onda la città di Anzio e l’intera Italia. Si è conclusa il 10 maggio la tappa a Iquique dell’”Ibc Wolrd Tour 2024” (International Bodyboarding Corporation), dove il coach della Surf Beat School ha sfiorato l’Olimpo del bodyboard mondiale. L’atleta otto volte campione italiano di surf si è fermato al Round 5, dopo due hit in cui è riuscito a buttare fuori dall’acqua diversi campioni mondiali. “È stato emozionante, non mi aspettavo di portare a casa dei risultati del genere – ha dichiarato Ludovisi al nostro giornale – sono state 3 heat di pura adrenalina, che mi hanno portato fino al Main event, dove mi sono fermato. Peccato per il Round 5, purtroppo l’onda non è arrivata”.

Dopo essere salito sul podio del Round 3 e 4, Genesio non è riuscito a superare lo step successivo, non solo per via del mare, ma anche a causa di un infortunio. “Purtroppo alla gara precedente ho avuto uno stiramento al ginocchio – ha raccontato – pensavo non fosse nulla di grave, ma poi durante la competizione ho iniziato a provare dolore. Non ho avuto delle condizioni favorevoli dalla mia parte, ma sono contento di come sia andata comunque la gara. Anche grazie ai consigli di Amaury Lavernhe”. Da tempo Genesio e l’atleta francese sono legati da un profondo rapporto di stima reciproca, tanto da riuscire a condurre anche alcune lezioni di bodyboard alla Surf Beat School. “Amaury mi ha insegnato a guardare l’onda in un modo diverso – ha proseguito – mi ha incoraggiato a prendere quella più alta e, grazie a lui e ai suoi incoraggiamenti, sono riuscito a ottenere un grande risultato”.

Appena tornato ad Anzio, il coach è tornato nella sua scuola, dove si sta già preparando per le gare di Sintra e Gran Canarie, previste per settembre e ottobre. Ma Ludovisi, nell’attesa, lancia un piccolo sguardo alle Olimpiadi. “Quest’anno le gare olimpiche saranno molto belle da vedere. Fioravanti conosce Teahupo’o, l’onda di Tahiti. Credo che farà bene – ha concluso – si vocifera anche che vogliano inserire il bodyboard alle Olimpiadi. Se è così, spero di non essere troppo vecchio per gareggiare”.

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