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Paracadutismo, spettacolo nei cieli: iniziano a Nettuno i campionati italiani assoluti

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Il cielo di Nettuno sarà teatro, da questa mattina a domenica, dei campionati italiani assoluti di paracadutismo. Che sono stati preceduti nella giornata di ieri, all’altezza del Poligono militare, da una spettacolare dimostrazione con sei esperti paracadutisti che si sono lanciati da duemila metri e hanno portato a terra un tricolore nei pressi del cippo che ricorda l’X Ray Beach, il punto esatto in cui sbarcarono gli alleati nel 1944. I campionati rappresentano un evento importante per la città, considerato che l’organizzazione e stata affidata non solo alla Società Sportiva Lazio Paracadutismo ma anche dall’associazione Crazy Flay, storica scuola di paracadutismo di Nettuno che ha come base l’aviosuperficie Arma di via delle Grugnole da dove partiranno i Pilatus per portare in quota gli atleti. Fino a domenica cento tra i migliori paracadutisti italiani, si sfideranno dunque con evoluzioni e prove di abilità. Tra questi, saranno presenti i campioni del mondo Davide Girelli del Centro sportivo carabinieri e Giuseppe Testori della Società Sportiva Lazio. Che si sono lanciati nel prologo di ieri insieme a Giuseppe Tresoldi della sezione paracadutisti dell’Esercito italiano dal 1988 e protagonista in carriera con oltre 24.000 lanci che ieri mattina ha portato a terra il tricolore.

I campionati di paracadutismo si terranno fino a domenica e si svolgeranno in quattro prove, una delle quali sarà dedicata a Francesco “Chicco” Di Magno, che venti anni fa fondò la scuola di paracadutismo di Nettuno ancora oggi è una delle più importanti in Italia. Il 16 e il 17 maggio andranno in scena le prove della gara di stile, mentre il 18 e il 19 saranno in programma quelle di precisione in atterraggio, con il gran finale che prevede una serie di lanci sulla spiaggia dello stabilimento balneare Vittoria sul litorale di Ponente a Nettuno. La disciplina di stile consiste in un lancio da un’altezza di 2200 metri con trenta secondi in caduta libera durante i quali gli atleti dovranno effettuare una concatenazione di sei evoluzione e volteggi nel minor tempo possibile. La disciplina di precisione in atterraggio consiste invece in una prestazione individuale valutata all’interno di una classifica a squadre e prevede un lancio da 1000 metri di altezza: l’obiettivo è centrare con il tallone in fase di atterraggio un bersaglio di due centimetri.

Si tratta di un appuntamento importante anche per testare l’organizzazione in vista del possibile mondiale di paracadutismo. “L’appuntamento – spiega in proposito Lino Della Corte, presidente della sezione paracadutismo della Lazio – è anche un test importante per portare nella nostra regione, nel 2026, i campionati mondiali di paracadutismo, a cinquanta anni dalla prima edizione che si svolse a Guidonia nel 1976”. E nella candidatura ad ospitare i prossimi Mondiali, Nettuno è stata indicata tra i campi di lancio.