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Uno spettacolo per ricordare Anna Maria Corso

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Un momento di spettacolo e di condivisione per ricordare, ad un anno dalla sua prematura scomparsa, la professoressa Anna Maria Corso, già dirigente dell’istituto comprensivo Anzio II ma anche un evento solidale per sottolineare la persona che si è contraddistinta a livello professionale e umano, sempre vicina ai più deboli.

La serata organizzata per mercoledì 15 maggio alle ore 21 al Teatro Spazio Vitale di Nettuno è stata promossa dall’Associazione Italiana Persone Down di Anzio e Nettuno e fortemente voluta dal suo presidente, Fabrizio Sabellico e tutto il Cda in ricordo della dirigente anziate alla quale è stata intitolata, lo scorso anno, anche la sala della musica della sede dell’Aipd locale.

Questo spettacolo nasce dalla volontà di avere come punto di arrivo un obbiettivo inclusivo – dice Fabrizio Sabellico – un percorso laboratoriale, in cui gli utenti hanno lavorato, per una prima parte dell’anno, tra di loro, per poi essere mescolati ad allievi della scuola di recitazione “I Giullari fontedivitalab” e alla scuola di danza asd “Dance Point””.

Ilteatrofontedivitalab è un progetto che nasce dalla volontà di divulgare il teatro ed il suo magico mondo tra la gente. “Capace di trasmettere le emozioni attraverso la voce – dicono i promotori – quindi la parola, i gesti, le espressioni del viso e del corpo e non solo, con la voglia di mettersi in gioco, alla prova, esprimersi, comunicare e confrontarsi con gli altri”. Il percorso proposto dal laboratorio è “inclusivo”, in cui l’arte diventa terapia. “Il teatro incontra un mondo, talvolta inesplorato – continuano gli ideatori del progetto – o, semplicemente, circumnavigato, per raggiungere degli obiettivi, che spesso, vanno oltre l’immaginato; è terapia, efficace, somministrata attraverso il divertimento e lo studio, che diventano impegno costante e piacevole per chi lo vive”. Ed ora, alla fine di questo percorso ecco lo spettacolo conclusivo, il prodotto del lavoro di un anno artistico. Una performance, costruita attraverso l’improvvisazione personale e di tutto il gruppo e, ci dice chi ha partecipato al laboratorio, che ha permesso di lavorare sulle emozioni dei ragazzi e delle ragazze e sulle loro proposte.

Ognuno si è potuto esprimere in piena libertà, guidato da un tema assegnato dalle insegnanti Elisabetta Bruni e Daniela Pirro che li hanno seguiti con grande cura per l’intero anno scolastico”. In effetti i ragazzi non si sono limitati a recitare una parte ma ne sono stati anche autori. “Le scene – dicono gli organizzatori – sono state scritte con loro prendendo spunto dalla loro vita quotidiana e con l’amore affrontato attraverso i loro racconti e le loro frasi. L’amicizia, narrata con le loro discussioni e risate – continuano coloro che per mesi sono stati fianco a fianco di questi giovani nel portare avanti il progetto – i sogni ed i colori, temi che si associano molto a quello che loro esprimono. Una performance che scuote le emozioni di ognuno di noi che li vedrà all’interno di una forma di spettacolo”.

Durante la serata, sul palco la nuova compagnia che si è formata attraverso questo importante progetto inclusivo sarà accompagnata da due preziosi ospiti: lo scrittore Michele Cioffi che, dicono: “è sempre presente a sostegno dei ragazzi questa volta anche con l’ente sportivo Libertas di cui è coordinatore nazionale”, e la cantante, attrice e ballerina Valeria Belleudi. La direzione artistica è di Simona Retrosi; le coreografie di Lilia Retrosi della Dance Point mentre i testi sono stati curati da Elisabetta Bruni, direttrice della scuola di recitazione “I Giullari FontedivitaLab”. All’ingresso è prevista una donazione ad Aipd. Una serata da non perdere da passare “Insieme a colori”.