Home Cronaca La Next vince la battaglia legale con il Comune: sì alla pubblicità...

La Next vince la battaglia legale con il Comune: sì alla pubblicità sui lampioni

43
0

La storia parte da lontano: siamo nei primi mesi del 2017, la città di Nettuno è guidata dall’amministrazione del Movimento 5 Stelle che decide – probabilmente per fare cassa – di pubblicare un bando relativo al progetto di installare dei banner pubblicitari sui pali della luce della città. Parliamo di circa 600 lampioni, praticamente un’invasione pubblicitaria.

La selezione pubblica procede e risulta vittoriosa la società Next della vicina Anzio, che vorrebbe quindi giustamente procedere per quanto previsto dal bando pubblico a cui ha partecipato. Qualcosa però nelle procedure si blocca: a novembre arrivano i pareri negativi dell’Ufficio Tecnico e della Polizia Locale che fermano tutto. Dagli uffici ci si sposta quindi nella aule dei tribunali, visto che la società vincitrice si è rivolta alla giustizia in quanto si è vista negare l’autorizzazione a procedere per quanto previsto dal bando pubblico proprio dalla stessa amministrazione che quel bando l’aveva pubblicato. Un totale controsenso.

Si arriva quindi alla primavera del 2018, quando il Tar dà ragione alla Next, sostanzialmente in quanto il progetto presentato all’amministrazione – e da questa stessa scelto, oltretutto – corrispondeva a quanto previsto dal bando: la società ha il diritto di procedere e quindi di vendere le pubblicità da affiggere sui lampioni cittadini. Questa volta è l’amministrazione a fare ricorso al Consiglio di Stato, ma a gennaio 2019 la giustizia dà nuovamente ragione alla Next. Si è aperta quindi una nuova fase nella battaglia legale, con il Comune che nomina un nuovo legale per far valere le proprie ragioni mentre nel frattempo dal ministero degli Interni era stato anche nominato un commissario ad acta per seguire meglio la questione.

Si arriva quindi ai giorni nostri, dopo la nomina nel frattempo anche di un nuovo commissario ad acta dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose, con quella che pare proprio essere la parola definitiva della giustizia: la Next ha il diritto di procedere secondo quanto previsto dal bando pubblico. “Personalmente sono contrario a quanto era stato deciso da quel bando pubblico, ma c’è una sentenza definitiva e non possiamo fare altro che rispettarla – ha commentato il commissario prefettizio alla guida dell’amministrazione netunese Antonio Reppuccicercheremo di trovare un accordo con la ditta vincitrice per vedere se c’è la possibilità di ridurre al minimo l’impatto che tutte queste affissioni possono avere sulla città. Riempirla di manifesti in questo modo non credo sia la cosa migliore: le entrate previste da questo tipo di affissioni sono irrisorie soprattutto se confrontate con il possibile danno d’immagine che può avere una città a vocazione turistica come Nettuno”.