Home Cronaca Nettuno, discese a mare: il Comune realizzerà una nuova scala a ponente

Nettuno, discese a mare: il Comune realizzerà una nuova scala a ponente

43
0

Il Comune di Nettuno realizzerà una nuova discesa a mare sul litorale di ponente, all’altezza del palazzo della ex Divina Provvidenza. È stato infatti formalizzato in questi giorni l’atto di cessione volontaria a titolo oneroso da parte della famiglia Pica al Comune di un fronte stradale di 6 metri per complessivi 120 metri quadrati per la realizzazione di una nuova scala che consentirà ai cittadini di poter scendere in spiaggia agevolmente in un punto del litorale nettunese dove non esistono varchi pubblici. Come noto da alcuni anni non è più fruibile la scalinata davanti alla ex Divina Provvidenza che consentiva di scendere in spiaggia e che la famiglia Pica acquistò alcuni anni fa. Si trattava del passaggio che, per anni, la Santa Sede ha affittato durante l’estate al Comune di Nettuno.
Per la cessione dell’area sulla quale sarà realizzata la nuova scala, la famiglia Pica avrà un ristoro dal Comune di 27.000 euro che, in base alla convenzione stipulata, dovranno essere utilizzati dagli stessi Pica per mettere in sicurezza il tratto di falesia – friabile e a rischio crollo – sul quale dovrà essere realizzata l’opera. La nuova scala è stata inserita dal Comune di Nettuno nel piano triennale delle opere pubbliche per un impegno di spesa complessivo di 1 milione di euro. Pensare che la nuova scala possa essere già operativa la prossima estate è comunque pura utopia; tanto è vero che il Comune si è preso tra i 3 e i 5 anni di tempo per poter completare l’opera. Tra l’altro, la cessione del terreno da parte della famiglia Pica, fa decadere ogni possibile rivalsa del Comune rispetto alla possibilità di fruire del passaggio della vecchia scalinata che resta dunque di proprietà privata. Nella convenzione il Comune di Nettuno non esclude di poter trovare soluzioni che consentano di poter aprire al pubblico sulla riviera di ponente altri varchi che nei decenni sono stati privatizzati: si tratta delle scalinate ai civici 87, 93 e 125. Proprio sulla loro riapertura si sta battendo da cinque anni il Comitato cittadino degli 852.