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Nettuno, mancano 500 euro per coprire le spese e salta il bagno di Capodanno

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Dopo 37 anni sembra che il bagno di Capodanno a Nettuno con l’inizio del 2024 sia destinato a saltare. L’annuncio lo dà uno degli organizzatori, Fausto Onori, che spiega i motivi.

“Per chi vuole sapere le motivazioni per cui non si svolgerà la 37^ edizione del Bagno di Capodanno 1 Gennaio 2024, – scrive – ci teniamo a dire che da parte nostra c’era tutta la volontà di organizzare questo evento, divenuto tradizione nettunese. In data 06/12/2024, abbiamo inviato una pec al Commissario Straordinario nella quale si richiedeva il patrocinio dell’evento e un rimborso spese di € 500,00 per l’organizzazione. Non abbiamo ricevuto nessuna risposta in merito a tutt’oggi. Mentre nel programma degli eventi, – continua Onori – compare che il 1 Gennaio alle ore 12.30 ci sarà il brindisi del 1° dell’anno presso il villaggio di Babbo Natale, cosa che si poteva fare benissimo durante il bagno di capodanno. Ma la cosa che più dispiace è che chi è preposto, o chiamato ad organizzare l’evento natalizio non si sia ricordato, che a Nettuno esistono alcune tradizioni che vanno mantenute e sostenute anche economicamente e non solo questa. Un popolo – conclude Onori – lo si riconosce per quello che fa e per quello che ricorda della propria storia che tramanda alle nuove generazioni. Il Bagno di Capodanno era un motivo di aggregazione, per ritrovarsi insieme il 1^ dell’Anno, come comunità, come persone che attendono anche questo giorno solamente per vedersi, ridere, scherzare e farci gli auguri di buon anno”.

Insomma, la tradizione rischia di saltare perché manca un contributo di 500 euro, avete capito bene 500 euro. In realtà non è escluso che il bagno di Capodanno possa richiamare persone il 1 gennaio a mezzogiorno sulla spiaggia del Vittoria indipendentemente dalla presenza o meno di organizzatori. Tra l’altro ad Anzio gli organizzatori non hanno goduto di nessun contributo da parte del Comune e, anzi, si sono tassati per stampare i diplomi di partecipazione. Volere è potere. La storia dei 500 euro proprio non regge. Ed è un epilogo veramente avvilente di una bella tradizione.
Speriamo non sia così.