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Nettuno, la scuola di Piscina Cardillo dedicata ad Antonio Taurelli

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Dopo lo sbarco del 22 gennaio 1944, appena sedicenne, non aveva esitato a schierarsi e combattere con gli americani appena sbarcati contro i nazifascisti. Una “missione” che Antonio Taurelli ha svolto fino agli ultimi giorni della sua vita incontrando gli studenti con i quali parlare degli orrori della guerra e con i quali ha deposto ogni anno per tanti anni tante rose rosse sulle croci di marmo bianco al cimitero monumentale americano di Nettuno. Per non dimenticare quei ragazzi. E oggi il Comune di Nettuno non ha dimenticato l’impegno di Antonio Taurelli intitolando in suo onore il plesso scolastico del quartiere di Piscina Cardillo“cittadino – si legge nella motivazione – che ha dato lustro alla città di Nettuno con un costante impegno per l’affermazione dei valori della democrazia, della libertà e della pace contro ogni forma di dispotismo e totalitarismo”.

Presenti alla manifestazione, organizzata dalla dirigente scolastica Renata Coppola, affiancata da personale docente e di supporto, ex sindaci della Città di Nettuno, rappresentanti del mondo associativo, culturale, politico, bancario ed imprenditoriale, rappresentanti militari e delle forze dell’ordine del territorio, oltre che tantissime famiglie che hanno contribuito alla perfetta riuscita dell’iniziativa.
I bambini sono stati i veri protagonisti della manifestazione, con riflessioni sui valori della Pace e della democrazia, egregiamente guidati dagli insegnanti.  Si sono succeduti gli interventi del Prefetto Antonio Reppucci, della Commissione Straordinaria di Nettuno, del dirigente scolastico Renata Coppola, dei genitori, dei rappresentanti dell’Anpie, di persone che hanno conosciuto in vita Antonio Taurelli, di cui il giovane nipote Antonio ha tratteggiato, con forte commozione, gli aspetti peculiari della sua vita, anche soffermandosi su episodi inediti. Nei vari interventi è stata illustrata la personalità poliedrica dell’illustre cittadino, i valori e gli ideali che ne animarono l’esistenza e che sono tuttora attuali nella società, purtroppo percorsa da focolai di guerra che, dopo le vicende tragiche della Seconda Guerra Mondiale, pensavamo non più possibili o riproducibili.