Home Cronaca Cala il sipario sul reddito di cittadinanza: gli errori del Governo

Cala il sipario sul reddito di cittadinanza: gli errori del Governo

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di Roberto Alicandri, ex consigliere PD Nettuno

Con la circolare INPS di ieri, cala ufficialmente il sipario sul reddito di cittadinanza. Le destre al potere hanno deciso che per tutte le famiglie che non hanno determinati requisiti questo importantissimo sussidio finirà il 31 luglio. Per i nuclei familiari invece dove ci sono minori, persone con più di 60 anni o disabili, il reddito di cittadinanza durerà fino al 31 dicembre. Molte polemiche politiche ci sono state in questi anni, spesso pretestuose, ma l’impatto di questo sussidio durante il periodo del lockdown è stato oggettivamente importante. Ma anche ora che tutta l’Europa è travolta da una grave ondata inflattiva, per alcune categorie, il reddito di cittadinanza è stato decisivo per non diventare ancora più poveri. Ma nonostante tutto questo le destre hanno detto basta e in attesa che nel 2024 prendano il via i nuovi meccanismi (assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro) hanno predisposto una carta acquisti per arrivare a fine anno, solo per pochi, di circa 350 euro, ma non mensili, bensì una tantum. Sostanzialmente per chi la riceverà, visto che i nuclei familiari dovranno essere composti di almeno 3 persone, si tratta di circa 1 euro al giorno a testa e addirittura di meno per le famiglie più numerose. Un obolo che non può assolutamente essere chiamato sussidio se non si vuole offendere la dignità degli italiani che lo riceveranno. Tornando però al reddito di cittadinanza, il buonsenso e l’esperienza maturata, avrebbero voluto che lo strumento fosse perfezionato per evitare truffe e storture, ma in un Paese come il nostro dove è impossibile il confronto politico senza urlare e senza falsificare la realtà, è stato, per le destre, più efficace elettoralmente eliminarlo. Certo, anche gli scandali hanno fatto la loro parte, eppure nonostante il clamore, le truffe non raggiungono nemmeno l’1% dei sussidi erogati e se si pensa che oltre 2 milioni di italiani hanno potuto usufruire di questo aiuto, queste non arrivano a coinvolgere nemmeno 20mila persone. Appare quindi ancora più evidente, come una messa appunto del reddito di cittadinanza sarebbe stata sicuramente la scelta più logica, eppure le destre, che come ricordo sempre fanno le destre, stando con Confindustria e non di certo con chi ha bisogno, hanno optato per la tabula rasa. In sostanza, per la Meloni e gli inguardabili che ha attorno, dal 1 agosto, per decreto, non ci saranno più poveri nel nostro Paese.