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Nettuno, presidio antifascista in piazza Cesare Battisti

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In concomitanza con la manifestazione al Campo della Memoria, a Nettuno, in piazza Cesare Battisti, si è svolto questa mattina il presidio antifascista promosso dall’Anpi. Alla manifestazione hanno partecipato anche i rappresentanti del associazione nazionale partigiani di Aprilia, Latina e della sezione “Maurizio Gigli” della polizia di Stato. Presenti Rifondazione comunista, Sinistra italiana, Alternativa per Anzio, il Partito democratico di Nettuno, il Movimento Cinque Stelle, la Cgil del litorale sud, Rete NoBavaglio, il cineclub La Dolce Vita e tanti cittadini. Davanti al chiosco delle informazioni sul lungomare Matteotti si sono ritrovate circa cento persone per una riflessione politica alla luce della manifestazione del Campo della memoria in ricordo dei Fasci di Combattimento.

La prima a prendere la parola è stata Leda Cochi, storica esponente dell’Anpi di Nettuno. Nel suo intervento ha voluto rimarcare come nel dopo guerra il primo sindaco sia stato un comunista, Mario De Franceschi. “Nettuno non è fascista – ha detto – e oggi dobbiamo fare i conti con questi rigurgiti fascisti. Respingiamoli. La popolazione Nettunense e la sua storia di generosità vanno rispettate”. Ha quindi dato appuntamento al 25 aprile, giorno della Liberazione, esortando a portare anche tanti giovani.
È quindi intervenuto Walter Conte della Cgil Roma sud. “Siamo qui come presidio – ha detto – il fascismo è illibertà, è un reato che dovrebbe essere perseguito. Siamo presenti e lo saremo sempre come sindacato”. Quindi il saluto di Maria Concetta Checchini dell’Anpi di Latina. Poi Umberto Spallotta di Rifindazione comunista di Anzio:
dobbiamo difendere la nostra costituzione che va salvaguardata dagli attacchi di questo governo – ha detto – e dobbiamo lottare tutti per una società e un futuro migliori“. Carla Giardiello segretario del Pd di Nettuno ha ringraziato “chi oggi ci ha consentito di stare qui liberamente”. Riferimento non casuale ai soldati anglo americani caduti su questo territorio. “Serve una rivolta morale – ha aggiunto – ricordando il ruolo della resistenza”. “Questa è una buona piazza – ha detto Roberto Alicandri, ex consigliere comunale del PD – i cattivi sono dall’altra parte. Ed è bene che le forze dell’ordine lo sappiano. Questa è una piazza che vuole rilanciare libertà, perché l’Italia è un paese antifascista”. Un breve saluto lo ha portato anche Filippo Fusaro dell’Anpi di Aprilia (“facciamo rete, ritroviamoci. questo governo è pericoloso“). Quindi il saluto di Simonetta Pagliaricci di Alternativa per Anzio: “è doveroso essere qui – ha detto – ma imbarazzante dover ribadire che il fascismo non è un’opinione, ma un reato. Oggi ritroviamo le tracce dei concetti che hanno fatto il fascismo. Per questo dobbiamo vigilare ed essere in piazza, uniti”. Laura Berti di Sinistra italiana di Lavinio ha invocato la legge Scelba contro le adunate neofasciste. “Esiste – ha detto – e allora applichiamola“. Accorato l’intervento di Eros Razzano del cine club La Dolcevita “letto il volantino sull’iniziativa al Campo della memoria – ha detto – mi è sembrato di ritornare nell’incubo del secolo scorso; come si può far assurgere al ruolo di eroi dei ragazzi che hanno combattuto contro gli invasori anglo americani? Questo è inaccettabile. Chi gestisce quel cimitero non doveva autorizzare una manifestazione a soli cinquecento metri dal cimitero americano dove riposano tanti giovani soldati caduti per la nostra libertà“. Dopo il saluto della sezione ANPI “Maurizio giglio“ della polizia di Stato, l’intervento di
Marino Bisso di Rete NoBavaglio: “se non fosse stata autorizzata quella manifestazione fascista – ha detto – oggi il presidio non ci sarebbe stato. Quella manifestazione è stato un insulto alla Costituzione nata dalla lotta all’antifascismo e dal sacrificio di tanti soldati anglo americani“. Quindi il senatore del PD Andrea Casu che ha spiegato come a fronte dell’interrogazione parlamentare fatta al Governo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi non abbia risposto. “L’antifascismo non è di parte – ha spiegato Casu – ma deve unirci e compattarci. Ricordiamo la tragedia delle fosse Ardeatine. Non è un incidente della storia, ma un evento causato dai nazifascisti“. Quindi l’insegnante di lettere e filosofia Andrea Marcellino: “l’antifascismo è una categoria etica trasversale”, ha detto. Quindi ha ricordato gli orrori della strage di Stazzema e l’importanza della Costituzione, la carta nata dallo spirito della resistenza. “La resistenza – ha aggiunto il professore – è un progetto trasversale e chi non si riconosce nella Resistenza è fuori“. A conclusione della manifestazione l’intervento di Paola Fumi, dell’Anpi locale, che ha letto frasi del presidente della Repubblica Mattarella sul significato della lotta all’antifascismo.