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A rischio gli uffici dell’Agenzia delle Entrate

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E’ sempre più in pericolo lo sportello nettunese dell’Agenzia delle Entrate. Gli uffici di via Gramsci, infatti, dovrebbero il prossimo marzo abbandonare Nettuno per trasferirsi a Pomezia, con la conseguenza che un territorio con più di 100mila abitanti rischia di perdere un importante punto di riferimento.

Contro questa possibilità si è attivato il commissario prefettizio nettunese Antonio Reppucci, che nei giorni scorsi ha incontrato i dirigenti romani dell’Agenzia per cercare di trovare insieme una soluzione. Il problema è che la struttura che oggi ospita gli uffici presenta questioni relative alla presenza di barriere architettoniche e all’agibilità non sanabili, per cui è necessario lo spostamento all’interno di altri spazi, che però devono essere messi a disposizione gratuitamente perché l’Ente non ha la possibilità di poter pagare un affitto. Il commissario ha quindi chiesto tempo per poter trovare una soluzione e, insieme ai dirigenti comunali, ha ora qualche settimana per poter recuperare degli spazi da poter mettere a disposizione per gli uffici, cosa non semplice visto che il Comune di Nettuno non ha immobili liberi da poter adibire a questo scopo.

Della problematica si sono anche interessati i sindacati dei lavoratori che all’interno di quegli uffici operano quotidianamente e che da un giorno all’altro rischiano di dover andare a lavorare a Pomezia. Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa si sono riuniti in assemblea, chiedendo alla Direzione Regionale del Lazio e al commissario straordinario di individuare soluzioni alternative allo spostamento a Pomezia, identificando altri immobili, non ultimi degli spazi all’interno dello stesso Municipio cittadino. “Tutto questo per scongiurare soprattutto – spiegano i sindacati – che oltre 100.000 cittadini debbano percorrere 80 chilometri, tra andata e ritorno, per poter raggiungere l’Agenzia delle Entrate di Pomezia al fine di chiedere servizi o adempiere ai propri oneri tributari, laddove il trasferimento dei servizi e dei lavoratori presso la sede di Pomezia sarebbe una sconfitta per tutti. L’Amministrazione non deve risparmiare sulle spalle del proprio personale e dei cittadini“.